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FierAgrumello entra nel vivo:
inaugurazione e premiazioni

È tornata ai suoi antichi fasti la Fiera Grumello, iniziata sabato ma entrata nel vivo nella giornata di domenica, con la tradizionale consegna dei Premi Agrumello, durante la cerimonia di inaugurazione ufficiale, alla presenza di numerose autorità nella Sala Conferenze di Cascina Castello.

“Finalmente dopo gli anni del Covid siamo riusciti a riportare a Grumello la Fiera come una volta, quindi la Fiera con tutta l’esposizione sul Mulinello” spiega Maria Vittoria Berselli, presidente del Comitato organizzatore. “Per me questo è un orgoglio personale, per cui devo ringraziare tutto il mio Comitato, che mi ha supportato per la buona riuscita di questo evento. Per quanto riguarda i Premi Agrumello, quest’anno tutto è centrato sulla ruralità in tutte le sue sfaccettature, dall’arte alla musica, dalla poesia alla scienza”.

La ruralità è stata declinata in vari ambiti con otto premiati che hanno ricevuto un piatto di ceramica del laboratorio artistico “Il Sambuco” di Deruta.

La cerimonia è stata allietata dal Trio Sterzati del Liceo Musicale Stradivari che ha eseguito alcuni brani per chitarra classica, mentre il Complesso Bandistico Città di Cremona ha accompagnato la visita delle autorità all’area espositiva.

I PREMIATI

Ruralità nella tradizione che rinasce: Maria Grazia Teschi e Piera Lanzi Dacquati, due giornaliste che curano sul quotidiano “La Provincia” la pagina dedicata al dialetto.

Ruralità nell’arte pittorica: i pittori Generoso D’Egidio e Fulvio Fiorini che descrivono due realtà complementari, quella industriale e quella di una società tranquilla, invitando a trovare la giusta sintesi.

Ruralità in/out: Enrico Maria Pucci, che nelle sue opere fa risaltare la bellezza dei paesaggi, dei luoghi e della gente, dentro e fuori i muri degli edifici.

Ruralità nella parola, nella comunicazione: Agostino Melega che ha scritto storie riguardanti una povertà beata inserite in una società agricola dove la condizione economica non ha ostacolato il cammino di civiltà.

Ruralità nella gastronomia: il cuoco Giuseppe Franzosi che declina i suoi piatti in un’ottica rurale mutando la materia prima in un cibo ricco di gusto.

Ruralità nella scienza: arriva da Trento il professore Renzo Gubert, studioso della società rurale, ricercatore, politico, amante della natura e del creato.

Sono state ricordate, per la ruralità nella poesia della vita quotidiana, due persone che non ci sono più, ma che sono state molto importanti per Grumello e non solo: PierGiorgio Sangiovanni e Marina Grazioli.

 

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