Cronaca

Violenta rapina in via Palestro: autore
condannato, assolto il complice

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Verso le 4 del mattino del 28 luglio del 2022 un 57enne si stava recando al lavoro in stazione, ma una volta arrivato in via Palestro era stato sorpreso alle spalle da due giovani, uno dei quali aveva afferrato il suo marsupio a tracolla e glielo aveva strappato, colpendolo con un pugno al volto e facendolo cadere a terra. L’uomo si era rialzato e aveva rincorso i due chiedendo loro di restituire almeno il telefono cellulare, ma i malviventi avevano minacciato di colpirlo nuovamente e, dopo avere svuotato il marsupio di soldi, telefono e carta bancomat, lo avevano lanciato sulla strada dandosi alla fuga a piedi.

L’allarme era stato lanciato ai carabinieri da una guardia giurata che nel transitare in auto aveva notato un uomo a terra. La vittima, in stato di shock, era stata portata in ospedale dove gli era stata diagnosticata una prognosi di sette giorni per i colpi ricevuti. La descrizione che aveva fornito ai carabinieri aveva permesso di rintracciare i presunti colpevoli: un italiano di 21 anni straniero residente in provincia di Brescia, ma da qualche tempo domiciliato in città da parenti, con precedenti di polizia a carico, e un marocchino di 18 anni, arrivato in Italia proprio quel giorno. I due ragazzi si erano conosciuti proprio quella sera in un bar del centro.

Nelle rispettive abitazioni erano stati trovati i vestiti che indossavano durante la rapina. Le loro foto erano state mostrate alla vittima che li aveva indicati con certezza. Il bancomat invece era stato gettato in un tombino in via Ghisleri.

L’avvocato Daconto

Entrambi sono finiti davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Uno dei due, identificato come l’autore materiale, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi, (condanna già confermata in Appello) mentre oggi per il presunto complice il magistrato ha emesso sentenza di non luogo a procedere.

Fondamentali, nel procedimento celebrato con il rito abbreviato, le immagini delle telecamere pubbliche e private che avevano registrato tutta la scena dell’aggressione, oltre al volto dei coinvolti e ai vestiti da loro indossati. “Il mio cliente”, ha spiegato l’avvocato Andrea Daconto, legale del giovane assolto, “non ha partecipato alla rapina. Dalle immagini si vede che è rimasto indietro. «E inoltre non ha diviso il bottino con il 21enne”. Davanti al gup c’era anche un altro ragazzo, un 19enne della provincia di Brescia, lui accusato di ricettazione del telefonino rubato. E’ stato assolto: contro di lui non sono emerse prove.

Sara Pizzorni

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