I cani si azzuffano, i padroni si
querelano. Pace fatta ma non troppo
Quattro anni fa, all’esterno del Bar Sport di Persico Dosimo, nel tentativo di separare un pitbull e un pastore tedesco che si erano azzuffati, Vita e Simone erano stati morsi alle mani. Simone, proprietario di Skooby, il pastore tedesco, aveva riportato 10 giorni di prognosi, mentre Vita, 6. Vita, ucraina, era la donna che per conto della sua amica Djamilia, la proprietaria, aveva portato fuori Jack, il pastore tedesco.

Vita e Simone, lui istruttore cinofilo, si erano querelati a vicenda. Oggi i due erano nella sala d’attesa del giudice di pace in attesa di essere chiamati in udienza. Quando è toccato a loro, in aula si sono ritrovati solo i due avvocati, Luca Curatti e il collega Andrea Daconto. Gli imputati?. Dichiarati assenti, pur aver avendo ricevuto regolare notifica.
Rinvio a gennaio. “Se non si presenteranno”, ha fatto verbalizzare il giudice Luciano De Vita, “sarà una remissione tacita di querela”. Udienza conclusa. Solo dopo si è scoperto che Vita e Simone, nella doppia veste di imputati e parti offese, erano presenti, e che aspettavano di essere chiamati. Tutto da rifare: avvertito il giudice, si è tornati in aula. Ma il processo, che vedeva in lista otto testimoni, non si farà. Entrambi hanno deciso di metterci una pietra sopra e di rimettere la querela.
Nell’aprile dell’anno scorso, per questa vicenda, era stato celebrato il procedimento penale che aveva visto la condanna di Djamilia, proprietaria di Jack: per lei, 200 euro di ammenda per non aver rispettato il provvedimento dell’Ats che le aveva imposto di far indossare al cane la museruola per un anno, dopo che il suo Jack, all’epoca di sette anni, aveva aggredito e ucciso un altro cagnolino.

In udienza penale la proprietaria aveva sostenuto di aver sempre fatto indossare la museruola al suo cane dal momento in cui era arrivata l’ordinanza dell’Ats. “Una museruola di gomma”, aveva specificato, “l’unica adatta per il muso di un pitbull. A volte, però, riusciva a togliersela”.
Il 13 settembre del 2020, all’esterno del locale di Persico Dosimo, Jack si era azzuffato con Skooby, nel frattempo deceduto. Quel giorno era stata Vita, l’amica di Djamilia, a portare fuori il pitbull. Con Jack, Vita era andata al Bar Spor a prendersi un aperitivo, e nel cortile si era trovata davanti il pastore tedesco. I due animali si erano azzuffati. Nel parapiglia generale, nel tentativo di dividere i due animali, la donna e il proprietario del pastore tedesco erano stati morsi. Oggi tra i due pace fatta, anche se senza troppa convinzione. Ciascuno dovrà pagare 500 euro di spese processuali.
Sara Pizzorni