Sicurezza, Ancorotti: "Militari in
città? Prima tentiamo altre strade"
Leggi anche:
Si terrà venerdi prossimo, 9 maggio, l’incontro tra il sindaco Andrea Virgilio e il senatore Renato Ancorotti, un incontro molto atteso vista l’attualità degli episodi di violenza in città e anche l’allarme dei sindacati di polizia sulla carenza degli organici.
“Avremo un confronto diretto sui recenti episodi che hanno messo a dura prova la sicurezza dei cittadini”, afferma il senatore cremasco di Fratelli d’Italia. “Si tratta di un incontro di approfondimento utile a comprendere come affrontare il problema in modo coordinato, insieme alle altre istituzioni del territorio. È fondamentale ascoltare la strategia che l’amministrazione comunale intende adottare per garantire ordine pubblico e prevenzione, così da poter portare a Roma le istanze del territorio e valutare insieme eventuali misure di supporto”.
C’è chi teme che si possa arrivare a una militarizzazione della città. E’ in attesa di essere discusso in consiglio comunale un ordine del giorno di Matteo Carotti (Fratelli d’Italia) con cui si chiede di far aderire Cremona al progetto Strade Sicure. Come vede questa ipotesi?
“La si può anche percorrere”, afferma Ancorotti, “però spero che non dovremo giungere alla militarizzazione. Sicuramente ci dobbiamo dare da fare affinché Cremona abbia forze dell’ordine sufficienti per poter combattere questo fenomeno, c’è bisogno di dare maggiore forza alle istituzioni che già esistono. Cercherem di capire se è possibile avere un ampliamento degli organici.
Aggiungo che i fenomeni di devianza vanno combattuti ma occorre anche fare prevenzione. E in questa direzione, occorre attuare un tavolo che porti famiglie (che molte volte tendono a coprire certi atteggiamenti dei figli) scuola, e tutte le istituzioni a dare segnali positivi a dei giovani che sono un po’ fuori controllo da questo punto di vista”.
“Il concetto chiave è il rispetto. Quando c’è il rispetto queste cose non succedono, prendo ad esempio il bullismo: se n’è sempre parlato, però ha raggiunto dei livelli che ormai sono inqualificabili. Aspetti educativi e repressivi devono andare di pari passo, tenendo conto che quelli educativi hanno tempi lunghi: proprio in considerazione di ciò, bisogna cercare di reprimere quelle situazioni che determinano malessere, in città ma anche nel resto del territorio provinciale”.
Il sindaco Virgilio ha posto l’accento sulla necessità che il tema sicurezza smetta di essere argomento di scontro politico e venga affrontato in maniera compatta da tutte le forze politiche. Sulla stessa linea Ancorotti: “Non dobbiamo sfruttare la polemica politica per risolvere questi problemi; dobbiamo tutti insieme cercare delle soluzioni, perché la sicurezza non è di destra o di sinistra, è la sicurezza di tutti i cittadini. Noi dobbiamo fornire strumenti e capire quali sono quelli migliori per poter garantire quella serenità, quella sicurezza che oggi davvero sento mancare in modo importante da parte dei nostri concittadini”.
Giuliana Biagi