Addio al dottor Stefano Lodigiani,
ortopedico in ASST Cremona
Addio al dottor Stefano Lodigiani, in servizio dal 2020 nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cremona. A darne l’annuncio è l’Asst di Cremona con un lungo e sentito messaggio di cordoglio:
“Stefano lascia un‘impronta nel cuore e nella professione di chi ha avuto la fortuna di condividere parte del suo percorso. È entrato nel gruppo manifestando da subito entusiasmo, spirito di squadra e capacità tecniche notevoli, che ha condiviso con ognuno di noi pronto con semplicità ad umiltà a ricevere altrettanto”.
“L’empatia nei confronti dei pazienti non era un’empatia professionale: era una caratteristica spontanea e umana intrinseca nei confronti di qualsiasi persona provasse un dolore così come una gioia, che lo portava a farsi carico del problema oppure a constatare la bella notizia con la stessa intensità – continua il messaggio – Da lì in lui nasceva un impegno concreto e reale sempre adeguato alla situazione. Uomo di estrema sensibilità, ha aperto la sua famiglia e la sua casa a tutti noi più volte, stemperando quel confine che spesso esiste fra la vita professionale e la vita personale”.
“Condividere le sue passioni, dal ciclismo alla musica al turismo alla cultura culinaria ci ha consentito di conoscere ogni suo lato bello. Condividere la triste notizia della malattia, il suo impegno nelle cure, il suo entusiasmo nel mantenere impegni e relazioni ci ha consentito di conoscere ogni suo lato bello. Lo ricordiamo attorniato da una famiglia eccezionale, una moglie amorevole e due figli di cui abbiamo seguito ogni passo formativo e professionale grazie ai racconti dello Stefano Papà. Solare ma sempre contenuto, anche nell’orgoglio. Semplice. Attento a non ferire nessuno e a non eccedere nella gioia”.
“Quella gioia spesso contenuta il cui nascosto in realtà traspariva dagli occhi e dal sorriso. Lo ricordiamo, mesi dopo, in visita occasionale in reparto ancora, sempre felice, con un piccolo borsello contenente la pompa ad elastomero che nel frattempo gli somministrava la chemioterapia. Perché il tempo lo si passa meglio facendo cose, ci diceva con un sorriso abbracciandoci ad uno ad uno. E quegli abbracci ancora ci arricchiscono, ci confortano nel pensare che Stefano sarà sempre un pensiero bellissimo. Lo pensiamo in sala operatorio, serio, attento e concentrato e in bicicletta, felice”, concludono i colleghi.