Amorim Fine Violins Cremona:
mostra e appuntamenti in atelier
In occasione del fine settimana più atteso dell’anno per gli amanti del violino, quello di CremonaMusica, Amorim Fine Violins Cremona apre le porte del proprio atelier per presentare una nuova mostra intitolata “The Art of Copies”, in programma dal 26 al 28 settembre nel cuore del distretto liutario di Cremona, in Piazza Marconi 7b (dalle 10 alle 18).
L’edizione di quest’anno è interamente dedicata all’arte della copia, una pratica tanto celebrata quanto fraintesa nella storia della liuteria. La mostra esplora come, attraverso i secoli, maestri liutai abbiano riprodotto strumenti iconici del passato non per ingannare, ma per preservarne, onorarne e reinterpretarne l’eredità. Dai primi omaggi francesi a Stradivari fino ai capolavori italiani contemporanei ispirati a Rocca e Guarneri, la mostra presenta un’eccezionale selezione di opere antiche e moderne. Dai primi omaggi francesi a Stradivari fino ai capolavori italiani contemporanei ispirati a Rocca e Guarneri, la mostra presenta un’eccezionale selezione di opere antiche e moderne. Tutte da scoprire.
La mostra offre ai visitatori una panoramica completa sull’evoluzione della pratica della copia nel tempo. Saranno esposti strumenti antichizzati realizzati in epoche diverse, mettendo in luce come i liutai abbiano ricreato l’aspetto e il carattere dei violini antichi. Attraverso pannelli informativi e contesto storico, si potrà comprendere come la copia sia passata da esigenza
commerciale a pratica artistica riconosciuta e rispettata.
Ci saranno anche una serie di eventi speciali. Venerdì 26 settembre alle ore 18:30 un aperitivo di benvenuto che sfocerà (alle 19.30 in un momento importante con il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini 2021, che si esibirà su alcuni strumenti della mostra, accompagnato dal pianista Cesare Pezzi.
Sabato 27 settembre alle ore 19:30 un nuovo appuntamento. Rinomato a livello internazionale per le sue repliche di alta qualità, Luiz Amorim svelerà i segreti del suo processo di antichizzazione: dalla ricreazione della patina all’interpretazione
dell’usura naturale. L’incontro includerà anche approfondimenti sulla recente copia dello Stradivari “Willemotte” del 1734, realizzata per Leonidas Kavakos.
Prenotazione obbligatoria per recital e talk.