E’ iniziata con il taglio del nastro in piazza Roma, la maratona della Festa del Torrone che promette di attrarre a Cremona migliaia di visitatori da qui al 15 novembre. Tanti gli eventi previsti già questa mattina, molti di essi continueranno per i giorni seguenti.
Dalla consegna del Torrone d’Oro a Mina, alla mostra per i 50 anni di “Amici miei” alla presenza di Riky Tognazzi e le iniziative sul palco di piazza del Comune, con la costante dei numerosi stand pronti a soddisfare ogni voglia delle migliaia di visitatori attesi in città.
Già dall’apertura dei banchetti, sabato mattina, complice anche la presenza del mercato in centro, non sono mancate le prime affluenze di persone pronte ad assaggiare il dolce di Cremona e le sue infinite derivazioni.
All’inaugurazione, come da tradizione in piazza Roma davanti al PalaTorrone, presenti organizzatori e autorità, partner della festa e politici locali e regionali. L’edizione 2025 è ufficialmente iniziata.
L’organizzatore Stefano Pelliciardi e il sindaco Andrea Virgilio
Profumo di miele, mandorle e zucchero accompagnerà le giornate dall’8 al 16 novembre 2025, per uno degli appuntamenti gastronomici più amati d’Italia. Nove giorni in cui il centro storico di Cremona si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove tradizione, gusto e spettacolo si intrecciano in un’atmosfera unica.
Non mancheranno gli spettacoli itineranti, la musica dal vivo e le animazioni per grandi e piccoli, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra arte e allegria. I laboratori della dolcezza offriranno ai bambini la possibilità di impastare, decorare e creare il proprio torrone, mentre gli adulti potranno assistere a show cooking e workshop gastronomici con chef e pasticceri.
La festa è anche un omaggio alla storia: la celebre rievocazione del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrato a Cremona nel 1441, torna a colorare le strade con costumi d’epoca, cortei e banchetti rinascimentali. Secondo la leggenda, proprio in quell’occasione nacque il torrone, ispirato alla forma del “Torrazzo”, il campanile simbolo della città.
Accanto alle degustazioni e agli spettacoli, il pubblico potrà ammirare le installazioni artistiche e le maxi sculture di torrone, veri capolavori di creatività dolciaria, e partecipare ai percorsi del gusto con abbinamenti tra torrone, vino e altri prodotti locali.
La chiusura, domenica 16 novembre, sarà affidata a uno spettacolo collettivo che saluterà la città in festa, celebrando il torrone come ambasciatore della dolcezza italiana nel mondo.