Cronaca

Dati statistici al femminile:
arriva il portale interattivo

“Statistiche articolate per genere”, per dare più visibilità agli ostacoli che ancora non consentono alle donne una piena affermazione, tra impegni famigliari che le vedono sempre come prime interlocutrici e retribuzioni inferiori a quelle degli uomini.

Approvato all’unanimità in consiglio comunale l’ordine del giorno di Maria Vittoria Ceraso (Oggi per Domani) emendato da Andrea Segalini (Cremona sei tu) che chiedeva un impegno dell’amministrazione per fare emergere i dati che a livello locale dipingano in maniera concreta la condizione delle donne. Nello specifico, si impegna sindaco e Giunta a “valutare, considerato l’impegno dell’Amministrazione nel Bilancio di genere, ad avviare la procedura affinché il Comune di Cremona ottenga la Certificazione per la Parità di Genere”.

“L’importanza della statistica – ha detto Ceraso –  è che ci dà la misura dell’efficacia delle misure messe in atto. Che ritorno abbiamo, ad esempio, dell’adesione di Cremona alla “Città delle donne”? Che cosa ha prodotto in concreto?”

Per Vittoria Loffi (Radicali, nel gruppo Pd) il problema fondamentale non sta tanto nei numeri ma nell’eradicare dalla società la violenza di genere: “Alle porte del 25 novembre (Giornata contro la violenza sulle donne)  è nostro compito farci una domanda fondamentale: nell’ordine del giorno dove si parla del ruolo degli uomini, dov’è il loro coinvolgimento? La violenza sulle donne continuerà ad esserci non tanto perché non c’è equità retributiva, ma finchè ci sono uomini che picchiano le donne”, ha detto, ricordando poi che in Consiglio è stata persa l’occasione di discutere dell’educazione affettiva nelle scuole. “Finchè manca un’analisi dei dati su questo aspetto tutti gli altri dati statistici risultano sterili”.

Amaro il commento di Marialuisa D’Ambrosio (Cremona sei Tu), nella consapevolezza che “una statistica in più non cambierà la nostra vita.  Molta strada c’è ancora da fare, non si combatterà certo così la violenza infra moenia che si consuma tutti i giorni; c’è bisogno di una rivoluzione culturale che tuttavia non vedo alle porte. Ci avviciniamo al 25 novembre, ma ogni anno è peggio e accadono cose vergognose per una società civile.
Non sono le statistiche in genere a poter generare il cambiamento, bisognerà tornare a far passare all’interno delle famiglie i valori del rispetto dei figli e delle figlie”.

Ceraso ha precisato che l’ordine del giorno era stato presentato a novembre 2024 e non era previsto che fosse legato alla giornata contro la violenza sulle donne, sottolineando comunque l’importanza di avere dati numerici per capire le condizioni in cui vivono le donne a Cremona.

La vicesindaco Francesca Romagnoli ha risposto spiegando che si sta concretizzando l’utilizzo della piattaforma interattiva di recentemente implementata dalla Provincia, per poter avere a disposizione dati in tempo quasi reale. A seguire ha preso la parola l’assessora con delega alle Pari Opportunità Marina Della Giovanna che si è soffermata sull’importanza del Bilancio di genere sul quale si sta lavorando e di cui la Certificazione di genere rappresenta un tassello.

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