Cronaca

Calendario dei Carabinieri 2026,
Sambataro: "Eroi quotidiani"

Presentato il Calendario dei Carabinieri 2026, dedicato agli eroi quotidiani. Un'opera che racconta la missione dell'Arma attraverso l'arte e la solidarietà.

Presentato alla caserma Santa Lucia il Calendario dei Carabinieri
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La Caserma Santa Lucia ha ospitato la presentazione del Calendario dei Carabinieri 2026. Il colonnello Paolo Sambataro, comandante provinciale di Cremona, ha illustrato tutti i prodotti editoriali dell’Arma: oltre al calendario, il calendarietto da tavolo, dedicato ai Carabinieri nello sport, il plannind, dedicato ai Carabinieri a cavallo, e l’agenda. Molti i contenuti che quest’anno l’Arma ha voluto evidenziare.

“Il calendario, che viene stampato in 1.200.000 copie e realizzato in otto lingue, è uno strumento per veicolare quello che facciamo ogni giorno, e che tocca tutti gli ambienti e tutti gli strati sociali” ha spiegato il comandante. “Quest’anno il tema è ‘Eroi quotidiani’, e l’autore delle tavole è Luigi “Renè” Valeno, in arte conosciuto come René, uno dei massimi esponenti della nuova pop art”.

“L’artista ha voluto inserire i Carabinieri in contesti territoriali, rappresentando scene del quotidiano. Perché esso è dedicato a chi progetta il bene, a chi progetta uno sviluppo; a chi progetta guidato dalla luce e non dalla stupidità. Questo ci fa capire come i protagonisti del calendario siano sì i Carabinieri, ma anche tutti i cittadini che ogni giorno si alzano e producono, che hanno cura delle proprie famiglie e della società in cui operano”.

Insomma, un concetto che richiama una sicurezza partecipata, ma anche una cura, che è “la missione primaria dei Carabinieri”. Il calendario vuole quindi mettere in luce il grande lavoro fatto dai militari sul territorio. “L‘arte del nostro servizio è quella di curare il prossimo” ha sottolineato Sambataro. “Il Carabiniere nella sua quotidianità dimostra la vicinanza al cittadino”.

La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano attraversato la storia d’Italia fino a oggi. La postfazione, affidata allo scrittore e giornalista Massimo Lugli, racconta un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei Carabinieri: la prontezza, il coraggio e la naturalezza con cui, anche nei gesti più quotidiani, sanno donare sicurezza e conforto ai cittadini.

La particolarità della narrazione di quest’anno è un punto di vista diverso “L‘anno scorso il filo conduttore era un maresciallo comandante di stazione che nel tentativo di recuperare un dialogo con il proprio figlio gli lasciava delle lettere. Nell’edizione 2026 invece il protagonista è un giovane carabiniere che racconta alla sua famiglia il senso della scelta che ha fatto, quali sono le sue motivazioni. Gli spiega l’importanza della sua decisione e come la cura che lui pone verso i cittadini diventa anche la cura che l’istituzione ha in lui per formarlo.

Ma la vicinanza al territorio si manifesta anche con la solidarietà: il ricavato della vendita dei prodotti editoriali dei Carabinieri andrà infatti in beneficienza: “Il ricavato dei planning e del calendarietto da tavolo sarà devoluto a sostegno di opere benefiche, in particolare all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari” conclude Sambataro.

I cittadini non potranno però accedere direttamente al calendario: saranno gli stessi carabinieri a regalarlo nei loro territori di competenza.

Laura Bosio

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