Zone innovazione e sviluppo
Pubblicata delibera con i criteri
Regione Lombardia ha deliberato i criteri per l’individuazione e il riconoscimento delle Zone di Innovazione e Sviluppo, definendo il percorso per la loro costituzione e i relativi strumenti di finanziamento.
La procedura per la loro creazione si articolerà in due fasi: una prima fase di candidatura attraverso la presentazione di una Manifestazione di Interesse accompagnata da una prima progettazione entro il 30 novembre del 2026, e una seconda fase, riservata ai progetti preselezionati, che prevede il coinvolgimento diretto con Regione Lombardia finalizzato alla presentazione e approvazione del Piano Strategico definitivo. Per la prima fase è previsto uno stanziamento di un milione di euro, con un tetto di spesa di 100mila euro a progetto; per la seconda fase, quella più attuativa, le risorse saranno individuate più avanti.
“Le Zone rappresentano un’importante occasione per lo sviluppo industriale dei territori e nella provincia di Cremona, come si sta già dimostrando, c’è interesse e coinvolgimento da parte di diversi soggetti”, ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni.
Nel territorio provinciale sono state individuate due possibili Zone: una dedicata all’agroalimentare, in collaborazione con le province di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova, e una dedicata alla cosmesi nel cremasco.
“Entrambe rappresentano opportunità importanti per favorire la crescita del nostro territorio, garantendo al contempo elevati standard di qualità”, ha sottolineato Piloni, che ha spiegato: un elemento fondamentale, richiamato anche dai criteri individuati da Regione Lombardia, è la collaborazione tra i diversi attori del territorio. La creazione di reti tra imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e società civile è essenziale per rafforzare innovazione e competitività. Un territorio cresce quando unisce le forze, come ha dimostrato anche l’esperienza dell’Area Omogenea, che ha promosso la collaborazione tra diversi comuni e ha mostrato come la sinergia tra soggetti diversi possa generare sviluppo concreto e benefici tangibili”.
È fondamentale che anche il livello regionale, e non solo quello locale, continui a sostenere la crescita dei territori. Il percorso per l’individuazione e il riconoscimento delle Zone rappresenta una reale opportunità per il nostro territorio”.