Premio Bontà 2025 a Filippo Ruvioli
cuore del progetto CR² Sinapsi
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Ogni anno, nel cuore della Festa del Torrone, c’è un momento che esce dal perimetro degli eventi, un momento che parla di cura, responsabilità e impegno verso gli altri. Dal 2019 il Premio Bontà, istituito per riconoscere chi si distingue in atti di generosità lontani dai riflettori, è diventato uno degli appuntamenti più sentiti della manifestazione. Un riconoscimento che guarda alle storie di chi ha scelto di mettere il proprio tempo, e spesso la propria vita, a disposizione del prossimo.
Quest’anno il premio della Rivoltini Alimentare Dolciaria è stato assegnato a Filippo Ruvioli, papà di Orlando e presidente di Fondazione Occhi Azzurri, ideatore e promotore del Centro CR² Sinapsi: un polo riabilitativo e ricreativo d’avanguardia, nato a Cremona per accogliere bambini con malattie genetiche rare e le loro famiglie.
Durante la cerimonia di consegna, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio ha sottolineato il valore del gesto: “Penso che questo premio riconosca una cosa, il fatto che dentro questa città ci sono tantissime risorse e ci sono persone che cercano sfide importanti. Filippo ha dimostrato di accettare una sfida non scontata, non banale per tutta una serie di ragioni. Credo che quello che sta creando sia un qualcosa di straordinario”.
Anche Massimo Rivoltini, nel portare il saluto dell’azienda, ha ricordato lo spirito con cui la città sostiene chi sceglie di impegnarsi: “Per me è un appuntamento importantissimo. Abbiamo sempre detto che la Festa del Torrone è un evento che coinvolge la città a 360°. È la sua forza. In questo grande patrimonio c’è il valore dei cremonesi, tantissima gente che opera spesso sottotraccia. Per noi, dall’altra parte, è facile aprire il portafoglio, ma queste persone ci mettono il tempo della loro vita. Il tempo non è comprabile, non è replicabile, ed è una cosa veramente toccante”.
Rivoltini ha ricordato di aver conosciuto Ruvioli agli inizi del progetto: “L’ho conosciuto anni fa, quando è venuto a trovarmi con l’idea. Non c’era ancora il progetto, ma c’era l’idea”.
Di fronte al premio, Ruvioli ha voluto spostare l’attenzione dal singolo alla rete che ha reso possibile il centro. “Sono state dette tante cose belle riferite a me, ma forse andrebbero riferite all’iniziativa. Non è una questione personale. È dare il premio a una comunità che si è avvicinata a una famiglia. Noi abbiamo avuto la determinazione a portare avanti il progetto in mezzo a mille difficoltà, questo è vero. Però non avrei fatto niente se non ci fossero stati tutti quelli che ci hanno aiutato”.
Una forza collettiva che per Ruvioli resta il cuore del percorso: “Ci sono persone che, anche sotto traccia, hanno sempre supportato. Adesso si apre una fase molto delicata: riempire questo centro, che è davvero molto bello e innovativo, di opportunità per tante famiglie”.
Il focus ora è sulla qualità delle relazioni, prima ancora che sui protocolli: “Dobbiamo riempirlo di qualità e di persone che hanno la stessa visione, che abbiano voglia di prendersi cura delle famiglie che arriveranno al centro. E che non si fermino all’aspetto della cura, perché la patologia va avanti. Questo non vuol dire rinunciare alla qualità della vita, non vuol dire non pensare al benessere”.
Ruvioli ha citato anche un episodio familiare che ha segnato la sua visione: “Mio figlio è diverso da tanti altri, ma suo fratello un giorno, tornando da scuola, ci disse: ‘Mio fratello è così perché la natura lo vuole così’. Ci ha aperto gli occhi. Ci ha fatto capire che la pastiglia non è fondamentale: è fondamentale essere circondati di relazioni”.
È questo lo spirito con cui è nato il CR² Sinapsi. Un luogo dove la tecnica si intreccia alla cura quotidiana, e dove il sostegno arriva anche da figure non cliniche, ma decisive per il benessere delle famiglie: “Ci sono persone che si sono avvicinate e hanno dato un contributo importantissimo alla nostra famiglia e all’iniziativa”.
Cristina Coppola