Cronaca

Delitto di Chignolo, reo confesso
si suicida in carcere a Cremona

Franco Pettineo, detenuto per l'omicidio della compagna, si è tolto la vita in carcere il giorno dell'Epifania. Le circostanze del suicidio restano da chiarire.

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Si è tolto la vita nel carcere di Cremona Franco Pettineo, 52 anni, detenuto in attesa di giudizio per l’omicidio della compagna Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, uccisa il 13 marzo dello scorso anno nella loro abitazione di Lambrinia di Chignolo Po.

La tragica scoperta è stata fatta dal personale del carcere nel giorno dell’Epifania, anche se le cause della morte non sono ancora ben chiare.

La prossima settimana l’uomo sarebbe dovuto comparire nuovamente davanti alla Corte d’assise di Pavia per il processo.

L’omicidio risale alla sera del 13 marzo ed era maturato al termine di un acceso confronto per questioni economiche, avvenuto nella villa di via Mariotto. Secondo quanto riferito dallo stesso Pettineo agli inquirenti, la lite era degenerata fino al gesto estremo: aveva stretto le mani al collo della donna fino a ucciderla. Dopo aver trascorso la notte in casa, accanto al corpo senza vita, l’uomo si era allontanato all’alba in auto, una Dacia nera, muovendosi senza una meta precisa tra il Lodigiano e il Milanese. Forse stava già maturando l’idea di togliersi la vita.

Nel primo pomeriggio era stato individuato nel Cremasco dai carabinieri di Pavia, con l’intervento dei militari della stazione di Pandino. Ai pubblici ministeri Andrea Figoni e Valentina Biscottini aveva ammesso le proprie responsabilità. Il tribunale di Cremona aveva quindi convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Sabrina Baldini Paleni lavorava come oss in una Rsa di Casalpusterlengo ed era madre di due figli, avuti da un precedente matrimonio celebrato con il fratello di Pettineo. La figlia Selene aveva in seguito raccontato di un rapporto segnato da isolamento e controllo.

LaBos

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