Rapina all'Esselunga: vigilante
preso per il collo e minacciato
L'autore della rapina è stato arrestato. Il giudice ha disposto la misura dell'obbligo di firma in Questura
Arresto convalidato, oggi, per un 31enne italiano di origine marocchina, autore, ieri sera, di una rapina al supermercato Esselunga di via Ghisleri. Al termine del processo per direttissima, il giudice ha disposto la misura dell’obbligo di firma in Questura tutti i giorni della settimana.
Il giovane, residente a Cremona con la madre in una casa dell’Aler, alle spalle precedenti di polizia risalenti al 2016, si era appropriato di quattro lattine di birra, di uno struccante e di una crema per un la somma di 39 euro. Visto dall’addetto alla sicurezza, era stato fermato alle casse dove aveva pagato solo una lattina. Secondo l’accusa, il 31enne avrebbe messo le mani al collo al vigilante e lo avrebbe minacciato di morte.
Minacce che in aula l’imputato, che lavora part time in una pizzeria in città, ha negato. “Gli ho solo detto che sarei tornato il giorno dopo per rubare“. Il 31enne, che ha comunque riconosciuto di aver sbagliato, ha sostenuto che il primo a prenderlo per il collo sarebbe stato l’addetto alla sicurezza e che lui aveva reagito, prendendolo a sua volta per il bavero. “Ci siamo strattonati entrambi“.
Una verità smentita però dalle immagini riprese dalle telecamere del supermercato e dalla testimonianza dell’addetto alla sicurezza, supportata dalla denuncia sporta dalla responsabile del supermercato.
Al giudice, il ragazzo ha detto di avere problemi economici e dipendenza dall’alcol.
L’arresto è stato eseguito dai poliziotti della Questura. Il 31enne, in aula difeso d’ufficio dall’avvocato Cristina Pugnoli, era accusato di rapina impropria. La merce, gettata a terra dal ladro, è stata restituita.
Il legale ha chiesto i termini a difesa e il procedimento è stato aggiornato al prossimo 13 marzo.
Sara Pizzorni