Palazzina Aler occupata: l'inquilina
se ne era andata per paura
L’Aler era a conoscenza della presenza di persone non autorizzate nell’appartamento al primo piano della palazzina di via Secchi 13, nel quartiere Villetta, già dal mese di settembre 2025, ma nonostante la segnalazione alle forze dell’ordine, come richiesto anche dai residenti della palazzina e delle abitazioni limitrofe, non aveva fatto seguito alcun provvedimento. Nemmeno si era ottenuto il passaggio di qualche pattuglia – almeno qualche volta – in modo da dare un segnale che tranquillizzasse i vicini di casa, sempre più preoccupati.
Emergono nuovi particolari sull’occupazione abusiva di due dei sei appartamenti della palazzina di case popolari, dove stamattina si è avuta la certezza che anche l’appartamento lasciato da un’inquilina lo scorso novembre era stato occupato abusivamente. Infatti, quando l’addetto dell’Aler è arrivato in via Secchi incontrandosi con la donna per entrare nei locali, ha riscontrato che la serratura era stata cambiata.
La donna aveva deciso di andarsene e disdettare l’appartamento proprio a causa di queste nuove presenze entrate nell’appartamento di fronte al suo, che disturbavano e non la lasciavano tranquilla. Era inoltre iniziato l’accumulo di rifiuti vari nelle parti comuni, in particolare nel cortile dove – come si può vedere anche adesso – si sono accumulati sacchi di spazzatura, pezzi di mobilio, un materasso, due automobili, carrelli del supermercato.
Tornando alla ricostruzione dei fatti, in quello stesso giorno di settembre Aler dopo aver accertato l’effrazione del primo appartamento, aveva allertato la Polizia Locale che aveva fatto un sopralluogo con identificazione degli occupanti, inviando una relazione alla proprietà.
Sono passate altre settimane durante le quali i residenti hanno continuato a segnalare le problematiche ad Aler, preoccupati che anche gli altri due appartamenti sfitti finissero prima o poi per venire occupati. A quel punto Aler emetteva diffide – sia nominali sia in bianco, non avendo certezza di quali nuove persone soggiornassero – poi notificate dagli agenti della Locale. In esse si chiedeva anche di verificare la presenza di allacci abusivi alle utenze (tipicamente in questi casi ci si allaccia a luce e gas condominiali). Dell’esito di queste notifiche Aler non avrebbe al momento aggiornamenti.
E così si arriva ad oggi, 14 gennaio, con la verifica che anche l’appartamento della signora è stabilmente occupato. La Locale è stata nuovamente allertata per la consegna delle notifiche agli occupanti, l’identificazione di eventuali nuove presenze e si sta organizzando la rimozione dei rifiuti dal cortile con Aprica. Nell’attesa degli sgomberi, gli inquilini degli altri tre appartamenti vivono nel timore di uscire di casa.