Fiamma olimpica illumina Varese
Valentina Rodini tra i tedofori
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Il percorso della fiamma olimpica ha toccato anche Varese, dove, tra i tedofori designati, c’era anche Valentina Rodini, campionessa olimpica a Tokyo. La campionessa di Tokyo, che non ha potuto portare la torcia nella sua Cremona, è stata tra i protagonisti della tappa di Varese, in un momento di festa partecipato e sentito da tutta la cittadinanza.
Da atleta di razza, Valentina ha anche scelto di percorrere un tratto di corsa, accolta dagli applausi e dall’incitamento del pubblico assiepato a bordo strada. Con il sorriso e l’entusiasmo che la contraddistinguono, ha saputo trasmettere passione sportiva e adesione profonda ai valori olimpici, di cui è oggi testimone non solo come azzurra del canottaggio, ma anche nel suo ruolo di membro della Giunta Coni.
“La fiamma ha un significato preciso: è una promessa di valori che nessuno può spegnere – racconta Valentina – anche se l’essere lontana dalla mia città mi è dispiaciuto”. Accanto all’emozione personale, però, Rodini ha voluto mettere al centro chi ha reso possibile quella giornata: “Bravissimi i ragazzi che ci hanno accompagnato, gentili, disponibili e davvero convinti di quello che stavano facendo, in questa missione quasi sacra che è stata affidata loro: sorvegliare che la fiamma venga trasmessa”.
Il ringraziamento si allarga a tutta la macchina organizzativa: “Il mio grazie va prima di tutto a queste persone: i volontari, i vigili del fuoco, la Croce Rossa che correva con noi, i guidatori del van. Tutte quelle persone che sono state l’armatura che ha protetto questa fiamma. Senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa. Semplicemente non sarebbe stato possibile e grazie a chi, giorno dopo giorno, vede nei valori dello sport qualcosa di così prezioso da dedicarci tempo, energie, sudore, fatica, sogni e speranze”.
Cristina Coppola
