Cronaca

Morte di Lorenzo per malaria: al via il processo contro Ocrim

A maggio i primi testimoni del pm, tra cui il collega di Lorenzo che si era ammalato. Più di venti i testi della difesa

Lorenzo Pagliari
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Al via il processo per la morte di Lorenzo Pagliari, il 38enne cremonese specialista elettronico dell’Ocrim, stroncato dalla malaria dopo un viaggio di lavoro in Camerun. Sul banco degli imputati, Alberto Antolini, amministratore delegato dell’azienda cremonese con sede in via Massarotti specializzata nella fornitura di impianti molitori, mangimifici e lavorazioni di cereali, e la società Ocrim spa.

Le accuse sono quelle di omicidio colposo per il decesso, attribuito alla malaria, di Pagliari, morto nel reparto di Terapia Intensiva del Maggiore il 31 dicembre del 2023, e di lesioni gravissime nei confronti di un collega di lavoro di Lorenzo, anche lui di ritorno dal Camerun, che un giorno prima di Lorenzo, colpito dalla malaria, era finito nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale. Lui si era salvato.

Sarà proprio il collega di Lorenzo, il prossimo 25 maggio, a rendere la propria testimonianza in tribunale insieme ad altri due colleghi che erano in Camerun per lavoro per conto dell’azienda cremonese. La difesa, invece, ha prodotto una lista testimoniale di oltre venti persone.

I genitori di Lorenzo, Amos e Cristina, rappresentati dai legali Davide Barbato e Nicola Gaudenzi, non sono parte civile in quanto già risarciti. “Speriamo”, si erano già augurati i genitori in sede di udienza preliminare, “che si riesca ad avere giustizia e che non succeda mai più quello che è successo a Lorenzo“.

Per la procura, l’azienda non avrebbe correttamente seguito tutte le disposizioni di sicurezza per i due dipendenti in trasferta in Africa che prima di partire non si erano sottoposti alla profilassi anti malarica. Profilassi non obbligatoria, ma consigliata in quelle zone dell’Africa dove il rischio di infezione è presente tutto l’anno. Lorenzo era rientrato dal Camerun il 13 dicembre. A Natale aveva accusato i primi sintomi che il 30 dicembre, un giorno prima di morire, lo avevano portato al ricovero. Quella che lo aveva colpito era stata una forma di malaria particolarmente aggressiva.

Lorenzo aveva soggiornato in Camerun dal 21 novembre al 13 dicembre del 2023, mentre il collega dall’8 al 21 dicembre. Al loro rientro, secondo l’accusa, non sarebbero state fornite “precise indicazioni o istruzioni operative relative al monitoraggio dei lavoratori trasfertisti al rientro da un paese a rischio malaria, nonchè di una specifica informazione in merito”.

Sara Pizzorni

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