Via libera ai fondi per le "Zis": Cremona presenterà un masterplan sull'agroalimentare
Un altro passo avanti verso le zone di innovazione e sviluppo, un nuovo strumento di Regione Lombardia
Obiettivo delle zone di innovazione e sviluppo è quello di rafforzare la competitività dei territori, valorizzando le singole specificità, come aveva recentemente dichiarato Armando De Crinito, direttore generale dello sviluppo economico della Regione: “Crediamo che ogni territorio in Lombardia abbia delle peculiarità, delle caratteristiche che debbano essere valorizzate. Quindi noi puntiamo sul fatto che il territorio sia in grado di far emergere queste competenze. Occorre consentire a chi guarda la Lombardia di poter investire per poter far crescere ancora di più il territorio”.
In una recente riunione, la Giunta regionale ha definito l’ammontare dei contributi: 20 milioni di euro in quattro anni per sostenere la collaborazione tra imprese, ricerca, formazione e istituzioni. Sono previsti fino al 50% dei contributi a fondo perduto per infrastrutture di ricerca, sperimentazione e poli di innovazione. Nei prossimi giorni è attesa la pubblicazione dei bandi, poi entro sei mesi i territori dovranno presentare un progetto preliminare.
Cremona, insieme a Lodi, Mantova e parte di Brescia, presenterà un masterplan dedicato all’agroalimentare, grazie anche all’intesa firmata nell’ottobre scorso dai presidenti delle quattro province in cui si ribadiva la volontà di costruire un distretto intraprovinciale dell’innovazione capace di unire imprese, enti pubblici, università, ricerca e società civile.
Il masterplan sarà creato attraverso un’inedita collaborazione tra Fondazione Politecnico di Milano e Università Cattolica. Cremona, sede di entrambe le istituzioni, avrà un ruolo di coordinamento della zona di innovazione e sviluppo.