Manutenzione di tangenziale e Paullese ad Anas: prime disponibilità da Roma
"Abbiamo incaricato gli uffici del Comune e della Provincia di redigere un piano tecnico ed economico, comprensivo delle dinamiche di costo e di tutti gli elementi utili a supportare la richiesta di un incontro ufficiale con il Ministero delle Infrastrutture e con Anas", dichiara il presidente del Consiglio Comunale Pizzetti
Leggi anche:
Il passaggio della tangenziale di Cremona, insieme a un tratto della Paullese, sotto la gestione di Anas è una proposta concreta e sostenuta a livello locale. L’obiettivo è garantire una gestione ordinaria e straordinaria più strutturata, alla luce delle criticità infrastrutturali che interessano da tempo queste arterie e visti i costi notevoli per la manutenzione.
«Si sta lavorando su questo percorso – spiega Luciano Pizzetti, presidente del Consiglio comunale di Cremona –. È un ragionamento che abbiamo avviato già alcuni mesi fa, coinvolgendo anche l’Ufficio di Presidenza».

Pizzetti ha sottolineato come vi sia stata disponibilità da parte del viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, ad approfondire il tema.
«Abbiamo incaricato gli uffici del Comune e della Provincia – ha aggiunto – di redigere un piano tecnico ed economico, comprensivo delle dinamiche di costo e di tutti gli elementi utili a supportare la richiesta di un incontro ufficiale con il Ministero delle Infrastrutture e con Anas. L’obiettivo è aprire il tavolo per trasferire la gestione della tangenziale a chi effettivamente deve occuparsi di fare le manutenzioni».
Attualmente come noto, la tangenziale ricade sotto la competenza del Comune di Cremona, del Comune di Castelverde e della Provincia, nonostante vi transiti una quota importante di traffico pesante extraurbano.
«La manutenzione di questa strada – ha rimarcato Pizzetti – è particolarmente onerosa e sottrae risorse preziose ad altri interventi, come quelli sulle strade urbane e sui marciapiedi. Proprio per questo abbiamo avviato il percorso congiunto con gli uffici comunali e provinciali, in attesa di definire il piano da presentare al Ministero e ad Anas».
Il presidente del Consiglio comunale riconosce che non sarà un iter semplice, a causa delle inevitabili questioni burocratiche. Tuttavia, conclude con un appello alla collaborazione istituzionale:
«Confidiamo che la ragionevolezza prevalga. Per ora prendiamo atto della disponibilità manifestata dal viceministro Rixi e proseguiamo lungo questa direzione”.