Carpe diem Vanoli al PalaRadi, coach Brotto: "Con Milano in campo senza paura"
"Vogliamo fare la partita migliore possibile per il nostro pubblico", così coach Brotto nel presentare la sfida di domenica alle 20 al PalaRadi
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Ci sono partite che si preparano con il piano gara e altre che si preparano con l’atteggiamento. Per Pierluigi Brotto la sfida di domenica alle 20 al PalaRadi contro l’Olimpia Milano rientra nella seconda categoria.
“Ho pensato a un titolo. Secondo me carpe diem, nel senso cogli l’attimo – così il coach della Vanoli introduce la ventesima giornata di Serie A -. Vogliamo giocare contro una delle squadre più forti del campionato con questo atteggiamento. Domenica arriva Milano, abbiamo l’opportunità di giocarci contro. Deve essere una festa. Una festa agonistica nel senso di un’opportunità per giocare contro i migliori. Dobbiamo godercela. Dobbiamo godercela noi della squadra, se la deve godere la società, se la deve godere il pubblico”.
Il punto non è solo tecnico, ma anche mentale: “Ci siamo conquistati la possibilità di giocarci questa partita anche con una posizione in classifica tutto sommato buona, non avendo l’acqua alla gola. Abbiamo questa possibilità di andare in campo con il nostro spirito, sfacciati e senza paura di nessuno, con il massimo rispetto di quelli che arrivano sapendo che sono tra i più forti e che probabilmente si giocheranno la finale o lo scudetto”.
Dal punto di vista cestistico l’analisi è chiara: “Hanno un roster lunghissimo, possono fare diverse cose in attacco e difesa e quindi siamo preparati a giocare una partita a 360 gradi. Sicuramente l’impatto fisico sarà importante contro di loro, perché possono stritolarti quando giocano. Però allo stesso tempo noi abbiamo la nostra identità e vogliamo portarla in campo”.
Non sarà però una Vanoli al completo. Davide Casarin è out e Mattia Udom non è ancora a disposizione. “Cambia parecchio, perché con Davide e con Mattia avremmo avuto due armi spendibili contro Milano, soprattutto in casa. Due corpi, una possibilità di impattare difensivamente e offensivamente le cose. Però quelli che ci sono dovranno essere sufficienti per giocarcela”.
Sul tema Casarin, Brotto si ferma e sceglie parole forti. “Voglio ringraziare Davide anche di fronte a voi, di fronte alla stampa, di fronte a tutta Italia per lo sforzo che ha fatto. È sicuramente un ragazzo molto generoso che ha dimostrato un attaccamento alla squadra, in primis alla maglia, enorme. Ho i brividi dicendovelo. Non ha peggiorato la situazione. Abbiamo uno staff medico di altissimo livello che l’ha valutato. Se è entrato in campo è stato secondo l’indicazione dei medici”.
Inevitabile un riferimento alle voci societarie circolate in settimana. “Domanda difficile da rispondere. La società ha fatto un commento. Noi di squadra non abbiamo parlato, non si è mai fatto un accenno a nulla. Io sono estremamente focalizzato sul presente. Domenica sono preoccupato di giocare al meglio. Poi domani bisogna parlare con i dirigenti e sapere quelle che sono le scelte”.
Capitolo Payton Willis, protagonista nell’ultima uscita. “Payton ha come prima idea quello di far vincere la squadra. Quando il gioco si fa duro sappiamo che lui viene fuori. Spero di vedere questo Willis anche da qui in poi, sapendo che ha questa volontà. Delle volte potrebbe fare un passo indietro proprio in virtù del fatto che la squadra quest’anno abbia anche altri terminali importanti”.
Infine un passaggio sullo staff e sulla crescita di Anigbogu. “Il mio lavoro con lui è stato di lasciarlo crescere e lasciar fare i miei assistenti. Hanno lavorato psicologicamente, tecnicamente e tatticamente con lui in maniera egregia. Gran parte del merito va dato a loro”. E ancora: “Quando penso al nostro staff penso che siamo in quattro allenatori. Io sono capo per status, perché devo prendere delle decisioni, ma non penso di essere sopra gli altri per competenze”.