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Lo storico trionfo di Lisa Vittozzi: il primo oro olimpico del biathlon italiano

Per la campionessa di Sappada, questo risultato rappresenta il coronamento di una carriera straordinaria e il primo podio individuale assoluto ai Giochi

Lisa Vittozzi festeggia l'oro (foto Giuseppe Giugliano/CONI)
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Il cielo sopra l’Arena Alto Adige di Anterselva si tinge d’azzurro per celebrare un’impresa destinata a rimanere scolpita negli annali dello sport italiano. Lisa Vittozzi, con una prestazione definita monumentale, ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento femminile, regalando all’Italia del biathlon il primo successo olimpico della sua storia in una gara a cinque cerchi. Per la campionessa di Sappada, questo risultato rappresenta il coronamento di una carriera straordinaria e il primo podio individuale assoluto ai Giochi, dopo gli argenti e i bronzi ottenuti nelle staffette di Pyeongchang 2018 e nella prova mista di questa stessa edizione.

La vittoria di Vittozzi non è solo un successo personale, ma un momento di svolta per l’intera spedizione azzurra a Milano Cortina 2026. Con questo successo, l’Italia Team raggiunge la medaglia numero 22 della rassegna, ma soprattutto l’ottavo oro, superando ufficialmente il leggendario primato di sette titoli olimpici stabilito trentadue anni fa a Lillehammer 1994. Lisa Vittozzi diventa così la seconda italiana di sempre a salire su un podio individuale nel biathlon olimpico, seguendo le orme di Dorothea Wierer, ma superandola nel metallo più prezioso.

Partita dal quinto posto ottenuto nella sprint del giorno precedente, la trentunenne friulana ha messo in scena una prova di forza impressionante sui 10 km del tracciato di casa. La chiave del trionfo è stata la perfezione al poligono: Vittozzi ha coperto tutti i venti bersagli (20/20), mantenendo una freddezza glaciale mentre le avversarie cedevano sotto la pressione del pubblico e della posta in palio. Il momento decisivo è arrivato all’ultima sessione di tiro in piedi, dove Lisa ha letteralmente “portato a scuola” la norvegese Maren Kirkeeide (argento con tre errori totali), involandosi verso il traguardo con un tempo finale di 30’11”8. Il podio è stato completato dalla finlandese Suvi Minkkinen, medaglia di bronzo grazie a una prova immacolata al tiro.

Oltre al trionfo di Vittozzi, la giornata di Anterselva ha regalato altre note positive per i colori azzurri. Dorothea Wierer, nonostante una partenza complicata dal 44° posto della sprint, è stata protagonista di una rimonta furiosa che l’ha portata fino alla nona posizione finale, confermando il suo immenso valore tecnico. Buone notizie anche per il resto della squadra, con Hannah Auchentaller che ha chiuso al 26° posto e Michela Carrara al 36°.

L’oro di Lisa Vittozzi chiude un cerchio magico: dalla delusione di Pechino alla gloria di Anterselva, l’azzurra ha dimostrato che la resilienza e il talento possono riscrivere la storia di un intero movimento sportivo.

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