Capelletti: "Scuola Boschetto esempio di assenza di pragmaticità negli investimenti"
429 firme alla petizione lanciata da un genitore su change.org per salvare la classe prima. Sul piano politico, la consigliera Fdi cita altri casi di lavori pubblici dagli esiti dubbi: campetto da basket a Parco Sartori; skatepark al Parco al Po; oasi felina; rotatoria di Largo Moreni
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Non solo la scuola del Boschetto: con un’interrogazione depositata oggi, la consigliera di FDI Chiara Capelletti chiede conto al Comune dell’efficacia degli interventi in opere pubbliche realizzati in questi anni, che evidenziano a suo dire “una scarsa lucidità alla guida della città e un’assenza di pragmaticità nella scelta di investimenti venduti come successi ma che allo stato attuale sono ‘piccole cattedrali nel deserto'”.
Il punto di partenza è appunto la riqualificazione della scuola primaria del quartiere, realizzata con un “investimento PNRR di circa 1,6-1,8 milioni di euro, che presenta diverse criticità non ancora risolte, a fronte di lavori di riqualificazione terminati nella primavera del 2025”, argomento su cui il Comune ha già dato delle risposte a seguito degl interventi delle scorse settimane di altri esponenti dell’opposizione.
Capelletti però amplia lo sguardo: “Emerge ora un problema relativo al futuro della scuola: per l’anno scolastico 2026/2027, si sta rischiando di non raggiungere il numero minimo di iscrizioni previsto dalla normativa vigente per attivare almeno una classe prima. Se questo dovesse verificarsi, la sopravvivenza della Scuola Primaria del Boschetto sarebbe a rischio, rappresentando una nefasta notizia per l’intero quartiere. Se i lavori presso la scuola rientrano in una logica più ampia di riqualificazione del quartiere stesso, che ha visto anche il rinnovo del centro civico, il futuro della primaria rimane un nodo centrale dell’azione amministrativa, politica e territoriale.
Nell’interrogazione vegono chiesti chiarimenti su alcuni punti chiave: quali analisi e valutazioni siano state effettuate prima di candidare il progetto di riqualificazione dell’edificio; quale sia il trend delle iscrizioni negli ultimi dieci anni e se questi dati siano stati considerati come possibili segnali di allarme; e quali azioni l’amministrazione intenda intraprendere di fronte al pericolo concreto di non riuscire ad attivare nemmeno una classe prima.
“La Scuola Primaria del Quartiere Boschetto resta un presidio educativo importante per il quartiere, e la vicenda sarà seguita con attenzione, non con l’intento di mettere in cattiva luce la scuola stessa, ma proprio per la speranza che vengano trovate soluzioni concrete per garantirne sia l’accessibilità sia il futuro”.
Insomma, il rischio è che sia stata realizzata una “piccola cattedrale nel deserto”, aggiunge la consigliera, come in altri casi. “Faccio alcuni esempi per rinfrescare la memoria: il campetto da basket a Parco Sartori, definito riqualificato ma ancora con il fondo non adeguato e tribunette laterali assenti; skatepark al Parco al Po che non serve ad alcuna associazione sportiva; oasi felina realizzata e totalmente inutilizzata; rotatoria di Largo Moreni che di fatto è diventata un’operazione di restyling ma totalmente inefficace per la fluidità degli spostamenti.
“E poi c’è il mega progetto “Giovani in centro” che dovrebbe “dare la cifra” a questa Amministrazione: alla luce del metodo utilizzato su interventi più ridotti per costi e dimensioni, siamo sicuri sulla sua sostenibilità gestionale e funzionale una volta che saranno terminati i lavori di recupero? Sono state fatte analisi e approfondimenti corretti e proiezioni a medio lungo termine attinenti alla realtà? Se sui i primi abbiamo certezza di una visione fragile – è la conclusione – su quest’ultimo mantengo ancora il beneficio del dubbio nella speranza di essere smentita”.
Intanto la petizione lanciata su change.org da un genitore per chiedere che venga attivata la classe prima ha raggiunto in 3 giorni 429 firme.