Viaggio della Memoria 2026 per delegazione di oltre 40 studenti cremonesi
Dal 1° al 4 marzo, studenti cremonesi visiteranno luoghi simbolo della memoria storica, promuovendo un percorso educativo sui diritti e la democrazia
Ci sarà anche una rappresentanza cremonese tra i partecipanti al Viaggio della Memoria 2026 promosso dal Comitato regionale “In Treno per la Memoria”. L’iniziativa, per quanto riguarda la nostra provincia, è sostenuta da Cgil e Cisl e si rivolge a studenti, docenti, lavoratori e delegati sindacali.
La partenza è fissata per la mattina di domenica 1° marzo: da Porta Venezia saliranno sul bus dedicato una quarantina di studenti delle classi quarte del liceo Manin, tre insegnanti ed altri accompagnatori del territorio, diretti a Monaco di Baviera.
Il viaggio – in programma dal 1° al 4 marzo – toccherà tre luoghi emblematici della storia europea del Novecento: Monaco, culla del nazionalsocialismo; Dachau, primo campo di concentramento istituito dal regime; Norimberga, sede dei grandi raduni del partito nazista e, dopo la guerra, del processo internazionale contro i responsabili dei crimini del Terzo Reich.
L’iniziativa rientra in un progetto formativo che da oltre quindici anni accompagna scuole e territori lombardi in percorsi di conoscenza dei luoghi della deportazione e della memoria. Un percorso che non si esaurisce nei giorni del viaggio, ma che prende avvio nelle aule nei mesi precedenti e prosegue al rientro con momenti di restituzione pubblica.
Durante il soggiorno, i partecipanti visiteranno il campo di Dachau, il Memoriale della Rosa Bianca a Monaco e l’area dei raduni nazisti e il Tribunale di Norimberga. Le visite saranno affiancate da momenti di approfondimento guidati da storici e formatori.
Obiettivo dell’esperienza è offrire strumenti di lettura critica del passato, collegando la memoria della deportazione ai temi del lavoro, della responsabilità e della costruzione delle fondamenta democratiche dell’Unione europea. Un’occasione per riflettere su come tragedie nate nel cuore dell’Europa abbiano inciso sulle conquiste civili e sociali che oggi fanno parte della nostra quotidianità.
Un’iniziativa che mira a trasformare il ricordo in consapevolezza, riportando al centro il valore civile della memoria e l’importanza di mantenerla viva nella formazione dei nostri giovani.