Coldiretti manifesta a Milano: da guerra in Iran ai prezzi sottocosto
Folta la delegazione partita questa mattina da Cremona e da varie località della provincia con il direttore della sede locale di Coldiretti Giovanni Roncalli
Al via a Milano la protesta degli agricoltori e degli allevatori di Coldiretti, che da tutta la Lombardia si sono ritrovati in piazza Duca d’Aosta sotto il Pirellone a lanciare l’SOS per l’agricoltura lombarda, messa sotto scacco da problematiche irrisolte e nuove minacce, l’ultima delle quali è rappresentata dalla guerra in Medio Oriente.
Tra i manifestati alcuni sono muniti di campanacci a simboleggiare le difficoltà degli allevamenti, specialmente quelli nelle aree montane; altri portano in mano scatoloni pieni di carte a raffigurare l’eccesso di burocrazia e la giungla dei controlli che li costringono a stare lontano da stalle e campi. Diversi trattori, inoltre, sono parcheggiati di fronte alla sede del consiglio regionale a sottolineare, tra l’altro, i timori legati all’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti a causa dello scenario bellico mediorientale.
La nuova guerra in Medio Oriente con l’incubo di un ulteriore shock energetico all’orizzonte è solo l’ultima delle minacce alla sopravvivenza delle aziende agricole e alla produzione di cibo.
Dai prezzi sottocosto alla concorrenza sleale, dalla burocrazia asfissiante ai controlli duplicati, dagli eventi meteo estremi alla fauna selvatica incontrollata, dai risarcimenti lumaca al consumo di suolo: sono tanti i problemi irrisolti che le imprese agricole si trovano ad affrontare in una sfida quotidiana per continuare a garantire alimenti di qualità, presidio del territorio, occupazione, senza perdere redditività.
Guidati dal presidente e dal direttore di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti, insieme ai presidenti e ai direttori delle federazioni provinciali, gli agricoltori sono scesi in piazza per chiedere alle istituzioni regionali di agire nei vari livelli decisionali per attuare misure concrete e strutturali.
Grande presenza anche dalla provincia di Cremona, con vari pullman partiti stamattina per gli agricoltori di Coldiretti Cremona per far sentire la voce del territorio. A guidare la delegazione cremonense, il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli.
Sono state avanzate una serie di proposte di intervento per evitare che lo scacco diventi matto.
Per l’occasione è stata allestita un’installazione che mostrava visivamente la partita che ogni giorno le imprese agricole devono affrontare, attorno alla quale si svilupperà il flash mob dei giovani di Coldiretti. C’era inoltre un’esposizione che illustrava i rincari dal campo alla tavola.