Cronaca

Decimo Guastatori, cerimonia solenne per celebrare il Centenario

Il comandante Roberto Spampanato e il Generale della Brigata Ariete Domenico Leotta hanno evidenziato il periodo che stiamo vivendo: "Dobbiamo essere pronti a tutto"

Il servizio di CR1
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Solenne cerimonia mercoledì mattina alla Caserma Col di Lana nell’ambito delle celebrazioni del centenario del Decimo Reggimento Guastatori di Cremona. Presenti tutte le autorità civili, religiose e militari di Cremona, che fin dalle 10 della mattina hanno iniziato a varcare i cancelli.

La cerimonia si è aperta con lo schieramento della Fanfara Bersaglieri del X e dei vari reparti, che hanno poi accolto l’arrivo del comandante, Colonnello Roberto Spampanato. Dopo l’inno di Mameli, il comandante ha quindi ringraziato gli ospiti intervenuti, tra cui la massima autorità militare presente, il generale di corpo d’armata Francesco Bruno, vice comandante per le forze da combattimento dell’Esercito Italiano.

E’ quindi seguito un excursus sulla storia del Decimo, sulla sua sinergia e sui suoi legami con la città di Cremona, dove si è trasferito nel 1992.

“Cento anni di storia difficilmente possono essere sintetizzati in pochi minuti, ma ciò che traspare è una presenza costante e ininterrotta, fatta di servizio verso la collettività e di abdicazione verso il Paese” ha detto il comandante. “Una storia viva e concreta, basata su valori quali dedizione, sacrificio, perseveranza”.

Il colonnello Spampanato ha ricordato anche “coloro i quali, operando tra i grandi del reggimento, hanno compiuto il più alto dovere, e rivolgo un pensiero commosso al Maggiore Stefano Rugge, decorato di medaglia d’argento a valor militare, e al suo estremo sacrificio in Macedonia del Nord”.

Il comandante ha concluso quindi evidenziando il difficile periodo storico che il mondo sta attraversando: “Siamo pienamente consapevoli che il periodo storico che viviamo ci chiede di più che mai di essere addestrati, di essere aperti al cambiamento e al passo con i tempi sul piano tecnologico e della formazione”.

Ha poi preso parola il Generale della Brigata Ariete Domenico Leotta, che ha raccontato come nell’ascoltare la storia del X ha rivisto la storia della nostra patria, “la storia di un popolo che ha vissuto alterne vicende, lottando e preservando con la ferma volontà di superare gli ostacoli che il destino ci poneva davanti, riaffermando la propria identità storica e culturale nel nome della libertà e della democrazia”.

Per Leotta “gli insegnamenti del passato, l’esempio virtuoso di coloro che ci hanno preceduto, capaci di vincere sfide impegnative e ardue, costituisce oggi il nostro migliore auspicio” in un presente “controverso e quanto mai imprevedibile”.

Anche il generale Leotta ha posto l’accento sul periodo turbolento, che “ci chiede più che mai di essere pronti a qualsiasi scenario, addestrati, aperti al cambiamento. Sentiamo chiara la responsabilità di essere pronti a sostenere il Paese e la collettività, sempre e ovunque, in totale assoluta continuità come da cent’anni a questa parte”.

Infine don Simone Salvadore ha chiuso la cerimonia con una preghiera. I partecipanti si sono poi radunati per un rinfresco all’interno della caserma, dove è stato altresì possibile visitare una mostra dedicata al centenario, composta da divise, armi e attrezzature di cui il Decimo ha fatto uso durante la sua lunga storia.

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