Protesta agricoltori, i consiglieri regionali schierati con Coldiretti
I consiglieri regionali si schierano con gli agricoltori in crisi, presentando mozioni per sostenere il settore e promuovere misure di protezione
Le proteste del mondo agricolo approdano anche sui banchi della politica regionale. Gli agricoltori, che hanno lanciato un sos per le emergenze attualmente in corso, dal caro carburanti alle nuove minacce globali, hanno trovato una valida eco nella politica, che si è schierata con loro.
A partire da Matteo Piloni, consigliere regionale Pd e segretario dell’VIII Commissione Agricoltura, che con il suo gruppo ha presentato in Regione una mozione urgente, “che impegna la Regione sul tema più caldo di questi giorni, cioè il prezzo del latte” sottolinea. “Per noi le questioni sono chiare e non ci sono scuse per non mettersi al fianco delle nostre aziende agricole. Attendiamo un cenno di volontà anche da parte della Giunta regionale e dell’assessorato all’Agricoltura”.
“Gli agricoltori lombardi chiedono meno burocrazia e giungla dei controlli, di difendere il cibo locale, un Fondo regionale per le filiere in crisi, assicurazioni contro le calamità, uno stop alla fauna selvatica fuori controllo, non vogliono il fotovoltaico selvaggio nei campi e invocano un sostegno a chi presidia il territorio” continua il consigliere, che martedì mattina ha affiancato gli agricoltori nella loro protesta.
“Noi, nella nostra mozione, impegniamo la Regione ad attivarsi con il Ministero dell’Agricoltura e con le competenti sedi dell’Unione europea affinché siano promosse misure urgenti a sostegno della filiera lattiero-casearia, finalizzate, in particolare, al supporto economico degli allevatori maggiormente colpiti dalla crisi di mercato, alla stabilizzazione finanziaria della filiera, alla riduzione volontaria della produzione lattiera, mediante adeguati indennizzi agli allevatori, e al rafforzamento della trasparenza nelle norme in materia di etichettatura circa l’origine delle materie prime e l’utilizzo di cagliate lavorate o industriali, quindi il cosiddetto codice doganale, che va rivisto”, spiega il consigliere dem.
“Ma vorremmo anche che Regione sostenesse, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee, l’istituzione di una Organizzazione comune di mercato per il settore lattiero-caseario, nell’ambito della prossima programmazione della Pac 2028-2034. E promuovesse con il Ministero e gli altri soggetti della filiera lattiero-casearia strumenti volti a garantire maggiore trasparenza e tracciabilità nella formazione dei prezzi, una più equa distribuzione del valore tra allevatori, trasformatori e distribuzione, la definizione di accordi di filiera anche in sede di Tavolo nazionale del latte e con il coinvolgimento della grande distribuzione organizzata, finalizzati alla valorizzazione del latte lombardo e all’adozione di misure emergenziali sui contratti di conferimento”, conclude Piloni.
Accanto a lui, anche Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, si schiera a favore degli agricoltori, ricordando come “La mobilitazione odierna della Coldiretti porta all’attenzione delle istituzioni il cuore pulsante della nostra economia: le aziende zootecniche e i produttori cerealicoli che rappresentano il primato agricolo lombardo nel mondo”.
Per Ventura, quindi, “il dialogo tra Regione e mondo agricolo è costante e proficuo. Desidero ringraziare l’assessore Alessandro Beduschi per l’impegno profuso nel difendere la sovranità alimentare e per la fermezza con cui presidia i tavoli nazionali ed europei. Le istanze sollevate oggi trovano in Regione Lombardia un interlocutore attento, deciso a trasformare l’ascolto in azioni mirate per la tutela del reddito delle nostre imprese”.
L’esponente di Fratelli d’Italia pone l’accento sulla necessità di proteggere le filiere d’eccellenza, a partire dal settore del latte e della zootecnia da carne: “Dobbiamo garantire prezzi equi che riconoscano l’altissimo valore qualitativo delle nostre produzioni lattiero-casearie e della carne lombarda. I nostri allevatori affrontano costi di produzione crescenti e una burocrazia spesso soffocante; la nostra missione è semplificare il loro lavoro e contrastare qualsiasi dinamica speculativa che danneggi chi produce eccellenza. Parallelamente, resta massima l’attenzione per il comparto cerealicolo, base fondamentale della nostra filiera agroalimentare, che merita protezione e investimenti strutturali”.
“La Lombardia è la terra delle grandi Dop e della qualità certificata”, conclude Ventura. “Difendere le nostre stalle e i nostri campi significa preservare l’identità stessa del territorio e la sicurezza alimentare dei cittadini. Siamo pronti a fare la nostra parte per assicurare che il suolo agricolo resti destinato alla produzione e che ogni agricoltore possa contare su una giusta remunerazione per il proprio lavoro”.
A queste si aggiunge anche la voce di Riccardo Vitari, consigliere regionale della Lega, che a sua volta esprime “solidarietà agli agricoltori che questa mattina hanno manifestato davanti a Palazzo Pirelli per dire no alle politiche europee che rischiano di mettere in ginocchio la nostra filiera produttiva, che da sempre è un’eccellenza nel settore”.
“Non è pensabile”, aggiunge Vitari, “che a pagare il prezzo della crisi legata agli eventi bellici internazionali siano sempre le fasce che hanno in carico la bontà e la genuinità dei nostri prodotti e che stamattina hanno giustamente chiesto un monitoraggio dei prezzi, dopo l’aumento, negli ultimi anni, dei costi per l’energia, i fertilizzanti e il gasolio. Aumenti per i quali dobbiamo ringraziare le decisioni scellerate di Bruxelles”.
“Tutelare le nostre eccellenze è fondamentale per salvaguardare i posti di lavoro e garantire al contempo la sicurezza alimentare di tutti, sostenendo l’economia del territorio e preservando la biodiversità e le tradizioni culinarie. Come già avviene per gli operatori del settore lattiero-caseario, anch’esso a rischio per scelte calate dall’alto, la Lega è sempre al fianco dei nostri produttori. E lo sarà sempre”, conclude Vitari.