"Fermiamo il Mondo", a Bordolano la scuola come laboratorio di creatività
La musica come mezzo per far sentire la propria voce e comunicare valori etici e sociali
La musica come mezzo per far sentire la propria voce e comunicare valori etici e sociali.
Con il brano “Fermiamo il Mondo” gli alunni della classe 5^ della scuola primaria di Bordolano hanno dato voce alle proprie preoccupazioni e speranze, trasformando l’aula in un laboratorio di riflessione civile e creatività.
“A suon di musica” è il progetto a cui da due anni la scuola aderisce grazie all’insegnate Desideria Marchio: “siamo partiti da un po’ i temi in generale che i ragazzi volevano affrontare e da là siamo partiti alla ricerca di un titolo. Quindi ogni ragazzo nel proprio ha scritto qualche frase, qualche idea e siamo riusciti a mettere insieme questa bellissima canzone.
I ragazzi sono molto entusiasti, abbiamo cantato, abbiamo registrato, abbiamo suonato e devo dire che sono molto soddisfatta dell’accoglienza che c’è stato verso questo progetto”.
Le parole del testo, cantate su una base rock creata con l’intelligenza artificiale, sono state interamente scritte dagli studenti: scavano nei contrasti della realtà odierna con la contrapposizione tra la violenza dei conflitti globali e la quotidianità scolastica, fatta di sguardi, sorrisi e corridoi che diventano spazi di crescita. “Il tema che abbiamo scelto è stato bullismo e violenza, purtroppo molto attuale. È stata un’occasione davvero emozionante e ci auguriamo che possa arrivare all’orecchio di tanti giovani perché quello che vogliamo trasmettere è un messaggio importante e la musica può essere un valido mezzo” ha spiegato Rehmatpreet Kaur alunna della classe 5^ della scuola primaria di Bordolano.
Con “Fermiamo il mondo”, i giovani studenti di Bordolano ci ricordano che il futuro è nelle mani di chi ha ancora il coraggio di sognare un domani senza ferite, dove la gioia possa finalmente correre libera.