Scuola e Università

Leadership femminili, tra storie e sfide vinte: confronto tra imprenditrici e studenti

L'incontro è stato organizzato dal liceo Aselli di Cremona nell'aula magna dell'Istituto Ghisleri. Protagoniste e relatrici Alessia Zucchi e Antonella Corazzi

L'incontro organizzato nell'aula magna del Ghisleri di Cremona
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La presenza delle donne manager nel tessuto imprenditoriale locale, tra sfide da vincere e ostacoli ancora da superare per raggiungere una reale parità di genere, è stato il tema al centro dell’incontro organizzato dal Liceo Aselli di Cremona come ente capofila del progetto “A scuola contro la violenza”.

L’appuntamento – dal titolo Visione strategica e leadership femminili nel mondo del lavoro – ha visto come relatrici due note imprenditrici cremonesi: Alessia Zucchi, amministratrice delegata dell’Oleificio Zucchi Spa, e Antonella Corazzi, titolare dell’omonima azienda cittadina.

“Il ruolo femminile si sta ampliando – spiega il dirigente scolastico dell’Aselli, Alberto Ferrari – e negli ultimi anni le donne sono protagoniste in molti ambiti dell’imprenditoria con storie di successo. È importante proporre ai nostri studenti esempi positivi e propositivi come quelli di oggi”.

“Ritengo – afferma Antonella Corazzi – che non ci sia differenza tra essere uomo o donna nel guidare un’azienda. So che può sembrare una visione controcorrente, ma per fare impresa servono qualità che non hanno genere”.
Sulla stessa linea anche Alessia Zucchi: “Questo evento è significativo perché l’Aselli, come scuola capofila della rete provinciale contro la violenza di genere, ha scelto di mettere al centro l’imprenditoria femminile e il racconto delle donne nel mondo del lavoro”.

All’incontro, moderato dalla docente Luisella Bianchini e ospitato nell’aula magna dell’Istituto Ghisleri, hanno partecipato 200 studenti delle classi quarte del Liceo Aselli, oltre a diversi istituti collegati in videoconferenza.
Un’occasione per affrontare, attraverso testimonianze dirette, un tema cruciale per il presente e il futuro del territorio.
“Quando si parla della figura femminile – conclude Zucchi – io sono per la parità. Nelle aziende uomini e donne condividono obiettivi e valori comuni: è fondamentale il rispetto reciproco come persone, e poi il riconoscimento della professionalità di ciò che ciascuno può portare”.

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