Cronaca

Ristorazione scolastica, ampliate le fasce Isee e aggiornati i criteri per le agevolazioni

La decisione è stata presa per l'esigenza di rappresentare la reale condizione economica, garantendo una differenziazione più chiara tra i diversi livelli di reddito

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La delibera proposta dalla Giunta, illustrata dall’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 30 aprile, è stata dapprima trattata nel corso della seduta del 16 aprile scorso della VI Commissione consiliare (Giovani Formazione Sport e Politiche per la Famiglia), presieduta dalla consigliera Simona Frassi.

Come spiegato dall’assessora Mozzi, la ragione che ha mosso la Giunta è di andare maggiormente incontro alle esigenze delle famiglie introducendo nuove fasce ISEE di reddito per quanto riguarda la ristorazione scolastica. L’introduzione di nuove fasce ISEE nasce infatti dall’esigenza di rappresentare in modo più accurato la reale condizione economica delle famiglie, garantendo una differenziazione più chiara tra i diversi livelli di reddito. Da quest’anno si è scelto di ampliare le fasce ISEE sulla base dell’ISEE minore utilizzato da Regione Lombardia, perché quello sino ad ora in uso, cioè l’ISEE ordinario, non è ritenuto più adeguato alla attuale situazione socio-economica delle famiglie.

Le quattro fasce ISEE di agevolazione attualmente vigenti, considerando il valore ISEE minore al posto dell’attuale valore ISEE ordinario, diventano pertanto sei: l’obiettivo è rispecchiare con chiarezza la minore o maggiore capacità contributiva delle famiglie che usufruiscono dei servizi educativi e scolastici comunali.

Dopo l’illustrazione della delibera, il consigliere Andrea Carassai, come aveva già preannunciato in sede di commissione, ha presentato un emendamento volto ad abolire il vincolo di “frequenza nello stesso ordine di scuola” per l’applicazione degli sconti fratelli tra i servizi comunali ancora attivi, nonché a determinare la posizione di sconto applicata a partire dal numero totale dei figli a carico presenti nel nucleo ISEE e a prescindere dal fatto che i figli maggiori usufruiscano ancora del servizio mensa.

Dal canto suo l’assessora Roberta Mozzi ha spiegato che, sotto il profilo tecnico e contabile non era possibile accogliere l’emendamento così formulato, ma, per trovare un punto di conciliazione, ne ha presentato uno suo che è stato accolto ed approvato dal consigliere Carassai, che si è però astenuto sulla delibera nel suo complesso in quanto non convinto di alcune parti, riservandosi di presentare sull’argomento un ordine del giorno.

La delibera, come emendata, stabilisce pertanto che sono previste agevolazioni per le famiglie numerose, per i fratelli che frequentano il servizio di ristorazione scolastica, nonché agevolazioni per bambini con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

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