Cremo, con la Fiorentina servono cuore e grinta per interrompere il digiuno e rilanciarsi
Dopo il ko con il Lecce, i grigiorossi sono terzultimi da soli. Ma il calendario regala un altro scontro diretto contro i viola, che hanno un solo punto in più
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Ora o mai più. Dopo 14 giornate senza vittorie, durante le quali sono stati raccolti solamente 4 pareggi, la Cremonese ha esaurito il tesoretto che si era costruita nella prima parte di stagione e si trova da sola in terzultima posizione. Per la prima volta dopo 28 turni di campionato, i grigiorossi sono in una situazione di classifica che comporterebbe la retrocessione in Serie B.
Il ko nello scontro diretto contro il Lecce ha fatto malissimo, anche per l’episodio del rigore non concesso a Sanabria nel finale. Il calendario, però, offre una grande occasione: un altro scontro diretto, stavolta contro una Fiorentina che ha un solo punto in più della Cremo. Interrompere il lungo digiuno, vorrebbe dire scavalcare i viola e agganciare il Lecce (battuto in rimonta dal Napoli), ridando morale e autostima al gruppo in vista della volata finale.
Non riuscire a vincere sarebbe un altro brutto colpo difficile da digerire, con possibili conseguenze anche su Davide Nicola, che alla vigilia in conferenza stampa ha detto di voler perseguire l’obiettivo fino alla fine, senza dare retta alle voci che, inevitabilmente, hanno iniziato a circolare. Per rilanciarsi, i grigiorossi avranno dalla loro parte il fattore Zini, un tifo che potrebbe fare la differenza verso la conquista di tre punti d’oro.
Per preparare al meglio una sfida così importante come quella contro la Fiorentina, la Cremo ha scelto di trascorrere qualche giorno in ritiro a Torre Boldone. Segno che anche la società sta provando a percorrere tutte le strade possibili per risollevare la squadra e invertire la rotta.
Nicola ha lavorato ancora sul 4-4-2, alternativa tattica vista nella ripresa a Lecce, che potrebbe tornare utile a gara in corso. La sensazione, infatti, è che dal primo minuto l’allenatore possa affidarsi ancora al più collaudato 3-5-2. Ci saranno assenze pesanti come Baschirotto e Pezzella, ma tornerà a disposizione Terracciano. Davanti Djuric è pronto a prendere il posto dell’acciaccato Vardy (che a Lecce ha rimediato una brutta botta) per fare coppia con Bonazzoli.
La Fiorentina ha fatto di tutto per riuscire a convocare Kean, che però potrebbe entrare solo a gara in corso. La squadra di Vanoli può contare su elementi di grande qualità (basti pensare all’ex Fagioli in regia). Ma la Cremo deve riuscire con ogni mezzo a fare sua la partita. Serve una svolta, prima che sia troppo tardi. “Dobbiamo dimostrare chi siamo” ha detto Nicola. Ora tocca alla squadra. Con coraggio, mettendo da parte ogni tipo di paura.