Cremonese

Come giocherà la Cremonese con Giampaolo: moduli e possibili interpreti

Con il cambio in panchina i grigiorossi potrebbero modificare assetto e principi di gioco. Il tecnico abruzzese punta su difesa a quattro e qualità in mezzo al campo

Marco Giampaolo
Fill-1

L’arrivo di un nuovo allenatore comporta anche l’introduzione di nuovi principi tecnico-tattici. La Cremonese ha scelto di affidare la propria panchina a Marco Giampaolo, che subentra a Davide Nicola. Il tecnico abruzzese è da sempre apprezzato per la qualità del gioco espresso dalle squadre che ha guidato nel corso della sua carriera.

Analizzando il suo percorso professionale, emerge chiaramente come la difesa a 4 sia stata un punto fermo nelle sue scelte. Il modulo più utilizzato dal nuovo allenatore della Cremonese è il 4-3-3, con le varianti 4-3-1-2 e 4-2-3-1. Nella sua ultima esperienza a Lecce solo in due occasioni ha schierato la difesa a 3, quando ha dovuto affrontare due big come Juventus e Roma.

Dal punto di vista degli interpreti, alla Cremonese le soluzioni per adattarsi a una linea difensiva a 4 non mancano. Già a Parma potrebbe vedersi una coppia composta da Luperto e uno tra Folino e Bianchetti, considerando che Baschirotto con ogni probabilità non riuscirà a recuperare. I terzini potrebbero essere invece Pezzella a sinistra e uno tra Barbieri e Terracciano a destra.

Un altro tratto distintivo delle squadre di Giampaolo è la valorizzazione della qualità tecnica, soprattutto nella zona centrale del campo. In questo senso potrebbe trovare maggiore spazio Jari Vandeputte, giocatore duttile che può essere impiegato sia come regista, sia come trequartista alle spalle delle punte. Accanto a lui, però, il sistema di gioco del tecnico richiede anche centrocampisti capaci di garantire equilibrio e recupero palla, come Bondo e Thorsby.

Infine c’è il capitolo attacco. Considerata l’abbondanza nel reparto offensivo, Giampaolo potrebbe scegliere di puntare su due punte con caratteristiche differenti, alternando soluzioni tattiche in base agli avversari. Tra i profili che potrebbero beneficiare maggiormente del nuovo sistema c’è David Okereke, giocatore capace di creare superiorità numerica sia sugli esterni, sia per vie centrali. Quando ritroverà la migliore condizione fisica, l’attaccante nigeriano potrebbe diventare un elemento importante nelle rotazioni offensive, offrendo al tecnico la possibilità di utilizzare anche le ali, magari schierando sull’altra fascia un esterno più difensivo per dare equilibrio.

Il nuovo corso tattico della Cremonese è dunque appena iniziato, ma le prime indicazioni sembrano orientate verso una squadra costruita su difesa a quattro, qualità tecnica e maggiore fluidità offensiva.

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