Cultura, sociale e comunità: presentati i "Progetti emblematici" di Fondazione Cariplo
L'incontro si è tenuto nella sala conferenza del Centro Cr2 Sinapsi. Tra i relatori anche il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone
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Da Cremona a Crema, passando per Casalmaggiore e Soresina, per un vero rilancio sociale, culturale e artistico del territorio.
Dopo l’annuncio di alcune settimane fa, nella sala conferenze del centro cittadino Cr2 Sinapsi sono stati presentati i cinque “progetti emblematici maggiori” di Fondazione Cariplo che interessano la provincia di Cremona.
Otto i milioni destinati al territorio: 5 stanziati da Cariplo e 3 da Regione Lombardia.
Un doppio filo rosso lega il restauro dell’esistente a una visione per il domani.
“È una bella giornata per la provincia di Cremona, ma anche e soprattutto per Fondazione Cariplo – spiega il presidente Giovanni Azzone – perché attraverso i progetti emblematici riusciamo a svolgere al meglio la nostra missione: rendere questo territorio più coeso e più attrattivo”.
“Noi possiamo mettere risorse sul territorio – aggiunge – ma la qualità dei risultati dipende dalla capacità progettuale delle nostre comunità, e Cremona ha dimostrato ancora una volta di possederla”.
“Tutti questi progetti intervengono su beni culturali, sul patrimonio di una provincia che dimostra ancora una volta di essere ricchissima. In altre parti del mondo ciascuno di questi beni sarebbe al centro dell’attenzione; qui spesso ci passiamo davanti dandoli quasi per scontati. Ma non c’è solo recupero e manutenzione: c’è anche la volontà di utilizzarli e valorizzarli per fini diversi, dalla formazione al sociale, dalla cultura all’aggregazione giovanile. Guardare alla storia per pensare al meglio il nostro futuro”.
Tra i finanziatori dei progetti emblematici maggiori c’è, come detto, anche Regione Lombardia. Presente alla conferenza l’assessore agli Enti locali Massimo Sertori.
“I progetti emblematici sono ormai collaudati – sottolinea Sertori – e si rivolgono direttamente ai territori. Oggi presentiamo i cinque che interessano la provincia di Cremona: interventi in ambito ambientale, sociale, culturale e della coesione. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e ci rivolgiamo soprattutto alle fasce più deboli, ma non solo”.
“C’è soddisfazione – prosegue – per questi progetti, ma soprattutto voglio sottolineare la collaborazione fattiva, anche amministrativa, tra Fondazione Cariplo e Regione. Sono progetti nati dal territorio: nessuna imposizione, ma proposte che noi accompagniamo, finanziamo e sosteniamo, con la ragionevole speranza che possano migliorare le condizioni sociali, culturali e l’offerta complessiva”.
Nello specifico per il 2026, i progetti vincitrici del bando saranno la chiesa barocca dei Santi Marcellino e Pietro di Cremona, con il suo restauro e la trasformazione in un centro culturale; la riqualificazione di Palazzo Stanga Trecco, sempre in città, attraverso il restauro delle facciate, degli spazi interni e del giardino storico, oltre al potenziamenti dei laboratori nella sede dell’istituto agrario Stanga.
Spostandosi poi sul territorio, troviamo la trasformazione di Casa Zani di Casalmaggiore in un polo musicale aperto alla cittadinanza, la rigenerazione dell’ex complesso Stalloni di Crema, in luogo di inclusione, benessere e socialità e un completo restyling del Palazzo Zucchi Falcina a Soresina, che diventerà un luogo aperto alla comunità con spazi rinnovati, un parco accessibile e numerosi servizi di supporto.
Iniziative apprezzate e attese, che danno una boccata d’ossigeno ai tanti enti pubblici del territorio.
“È un bel periodo – afferma il presidente della Fondazione Comunitaria, Cesare Macconi – perché abbiamo appena festeggiato i 25 anni della Fondazione, un traguardo importante. E ora questo percorso si completa qui, a ‘Occhi Azzurri‘, che fu finanziato quattro anni fa: un’ulteriore dimostrazione che i soldi che Fondazione Cariplo destina al territorio vengono spesi bene e con buon senso”.
“Cerchiamo anche di coprire tutto il territorio – conclude – perché ciò che conta è soprattutto la qualità dei progetti”.