Elezioni a Soncino, Soldo possibile candidato per il centrosinistra: ecco il programma
La riserva non è ancora stata sciolta, novità dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. L'ex segretario PD: "E' mancata la politica, serve progetto alternativo"
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La tornata elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio si avvicina e, nei comuni al voto, è corsa contro il tempo per definire liste, nomi e soprattutto candidati in grado di contendersi la poltrona di Sindaco.
A Soncino, il centro più popoloso della provincia di Cremona chiamato alle urne, si profila una corsa a tre.
Dopo l’ufficializzazione delle candidature di Gabriele Gallina per il centrodestra — segretario provinciale di Forza Italia e sindaco uscente in cerca del terzo mandato — e del professore e musicista Roberto Grazioli, anche il centrosinistra sembra aver individuato un proprio nome.
Si tratta di Vittore Soldo, ex segretario provinciale del Partito Democratico, da tempo attivo nel borgo medievale; nelle ultime settimane le indiscrezioni sulla sua possibile candidatura si sono intensificate, anche se la riserva non è ancora stata sciolta.
Sul programma però i contorni appaiono delineati, così come alcune criticità poste all’attenzione dal gruppo di centrosinistra.
“Il progetto che abbiamo messo in campo tocca le molte sensibilità che derivano dalla storia di un paese come Soncino: impegno e solidarietà — spiega Soldo —. Oggi queste due caratteristiche, ben rappresentate nel mondo dell’associazionismo culturale e sociale, così come nel tessuto imprenditoriale, non trovano però un’amministrazione capace di coglierne le istanze e le problematiche più urgenti”.
“All’impegno e alla vivacità soncinese — prosegue — è mancato un interlocutore capace di valorizzare e far crescere il meglio che il paese ha sempre messo a disposizione dei suoi cittadini. È mancata un’amministrazione in grado di accompagnare un dinamismo con radici profonde, ma che necessita di sostegno e di una visione condivisa per realizzare progetti ambiziosi. E i progetti ambiziosi, a Soncino, hanno smesso di prendere forma“.
Secondo Soldo, uno dei nodi principali riguarda anche l’andamento demografico.
“La nostra proposta non si limita alla prossima tornata elettorale — aggiunge —. Riteniamo fondamentale partire da dati già evidenti: Soncino non cresce più. Fino a pochi anni fa sfioravamo gli 8.000 abitanti, oggi siamo in calo. Questo si riflette in ogni ambito: nel 2025 sono nati 44 bambini, eppure abbiamo tre scuole materne — l’ultima, quella comunale, ancora in costruzione. Questi numeri indicano che almeno una delle tre strutture potrebbe entrare in difficoltà. E allora cosa si fa? Considerazioni simili riguardano tutto ciò che verrà dopo, perché trend di questo tipo non si invertono in poco tempo”.
“Forse – prosegue – bisognava muoversi prima: il centrodestra soncinese avrebbe dovuto adottare politiche per alleggerire il carico delle famiglie residenti e attrarne di nuove. Invece, chi doveva essere paladino della detassazione ha mantenuto al massimo tasse e tributi. Basti citare l’Irpef allo 0,8%. Questo ha generato avanzi di amministrazione significativi, che però non si sono tradotti né in nuovi servizi né nel miglioramento di quelli esistenti. È uno dei principali motivi che ci ha spinto a proporre un progetto alternativo“.
Un progetto da costruire e da ampliare, come anche il bacino dei prossimi elettori. Ora il centrosinistra soncinese si prende ancora qualche giorno per definire il tutto: obiettivo offrire ai cittadini un’alternativa seria alle proposte in campo.
“La tornata elettorale è vicina — conclude Soldo — ma per noi rappresenta solo il punto di partenza di un cambiamento necessario. Non ci stiamo preparando per vincere o perdere le elezioni: ci stiamo organizzando perché la politica, quella pensata per migliorare la vita dei cittadini, torni davvero in campo a Soncino dopo anni di assenza. È mancata la politica, anche quella di centrodestra, se non per qualche provvedimento identitario e folcloristico, privo però di ricadute amministrative concrete”.