Cronaca

Forno crematorio, nuove tariffe. In aumento le richieste rispetto al 2025

L'assessore ai Servizi Cimiteriali Paolo Carletti spiega l'entrata in vigore di un adeguamento normativo che fissa un range per l'applicazione degli sconti

Il forno crematorio al Cimitero di Cremona
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Il Comune di Cremona interviene sulla gestione delle tariffe del forno crematorio, “un adeguamento normativo”, spiega l’assessore ai servizi cimiteriali Paolo Carletti.

“Con una delibera del novembre 2025 – chiarisce – oltre ad un determinato numero di salme, avevamo dato ad AEM la possibilità di applicare una scontistica in modo completamente libero. È però uscita una norma nazionale che vieta proprio questo: la scontistica non può essere più totalmente libera, ma deve rientrare in determinate fasce che il gestore può applicare”.

Al di là dell’aspetto regolamentare, Carletti sottolinea un dato significativo: il 2026 segna una netta inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’attività.

“C’è un segno positivo – aggiunge – addirittura nel gennaio 2026 abbiamo un 25% in più rispetto al gennaio 2025. È la dimostrazione che il nostro forno lavora: gli addetti stanno facendo anche turni di notte per coprire le richieste”.

Un impegno che, secondo l’assessore, produce effetti sia sul servizio offerto alla città sia sul bilancio:
“Siamo del tutto performanti e questo ovviamente è un servizio che diamo alla cittadinanza, ma anche un respiro per le casse del Comune”.

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