Il Cluster Alta Tecnologia Agrifood trasloca da Lodi a Cremona
Si chiama CAT-AL ed è l'erede del Parco Tecnologico Padano. A sorpresa, ha trovato sede nel palazzo cremonese della Camera di Commercio di Cremona, Pavia, Mantova. Si teme una sovrapposizione con la nascente Zis dell’agroalimentare, ma si potrebbe andare verso una sorta di fusione
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Prosegue il percorso per la creazione di una ZIS, Zona di Innovazione e Sviluppo, dedicata alla filiera agroalimentare della Lombardia, che coinvolge i territori delle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova. Giovedì è annunciata un’importante riunione presso la Camera di Commercio alla presenza di tutti i soggetti coinvolti dal progetto.
Nel frattempo però è emerso che da qualche settimana la Camera di Commercio di Pavia – Cremona – Mantova, con una delibera del 26 febbraio, ha approvato l’insediamento del cluster tecnologico dell’agroalimentare CAT-AL, già Parco Tecnologico Padano di Lodi, presso la Sede Camerale di Cremona.
La richiesta, arrivata da Reindustria, soggetto gestore del cluster lodigiano, immediatamente approvata, concede in uso due locali al quarto piano della Sede Camerale di Cremona. CAT-AL rappresenta un polo di innovazione regionale nel settore agroalimentare. L’insediamento a Cremona, si legge nella delibera, favorisce la collaborazione con imprese del territorio, i progetti di ricerca e trasferimento tecnologico, le iniziative con università e centri di competenza e il rafforzamento della filiera agroalimentare locale.
La Giunta camerale ha ritenuto, si legge nella delibera, che l’insediamento sia coerente con le strategie di sviluppo territoriale e l’uso degli spazi camerali sia compatibile con le disponibilità attuali. Inoltre si ritiene che la presenza del cluster possa generare ricadute positive per imprese e istituzioni locali. Per il presidente della Camera di commercio Giandomenico Auricchio, per l’ente si è trattato solo di concedere dei locali: “Noi abbiamo accolto, perché c’è stata richiesta dal professor Giuliano Noci, la possibilità di accogliere presso la Camera di Commercio un ufficio di questo cluster e devo dire che come nel passato la Giunta Camerale ha sempre accolto e ospitato con grande piacere all’interno di quella che è la ‘casa dell’economia’, enti, associazioni, cluster che si occupano di sviluppo economico del nostro territorio”.
Un insediamento che però sembra andare in contrasto e in sovrapposizione con la nascente ZIS dell’agroalimentare. “Abbiamo dato solo ospitalità – afferma Auricchio – l’auspicio è che ci sia una differenziazione tra le attività di questo cluster e quello che è proposto dall’assessore Guidesi, che si possano trovare strade che non si sovrappongono, perché è inutile avere due istituzioni che fanno la stessa cosa”.