Cronaca

"Sexy star" malmenata dal compagno, l'amica: "Nella foto aveva il viso tumefatto"

Ancora un processo per maltrattamenti in tribunale: presunta vittima dell'ex compagno, una 40enne cremonese, ex ballerina di lap dance

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Mi diceva che lui era aggressivo. Quando la sentivo al telefono, piangeva, mi diceva che lui beveva molto e che la picchiava. Mi ha anche mandato delle foto di lei in ospedale con il viso tumefatto“. E’ la testimonianza di un’amica della presunta vittima, una 40enne cremonese, in passato ballerina di lap dance: “Sono famosa su YouTube, sono stata una sexy star“, aveva sostenuto in aula la donna, invalida al 100 per cento per un disturbo della personalità.

La 40enne è parte offesa nel processo contro il suo ex compagno, un 42enne residente a Cremona accusato di averla maltrattata in numerose occasioni. Lesioni e maltrattamenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di una persona affetta da disabilità totale.  L’uomo è assistito dall’avvocato Michele Barrilà.

La coppia si era conosciuta su facebook e i due erano stati insieme dal maggio del 2022 al maggio del 2024. “Lui andava e veniva da casa mia”, aveva raccontato la donna. “Mi picchiava perchè era alcolizzato. Io sono una pensionata invalida e mi sono pure trovata la pensione rubata. Ho l’amministratore di sostegno che mi versa sul conto ogni mese 500 euro. Li andavo a ritirare e me li mettevo nel borsello, ma poi a volte sparivano. Mi aveva anche minacciata, dicendomi che mi avrebbe tirato via il reddito di cittadinanza”.

L’avvocato Barrilà

Nell’ottobre del 2022, durante un litigio, l’imputato avrebbe afferrato la compagna per il collo, stringendo la presa con il gomito, e poi l’avrebbe spintonata, tirandole i capelli e colpendola con pugni e schiaffi. “Sono andata tante volte in ospedale”, aveva raccontato lei. “Lui è capace di fare le mosse militari“.

Due mesi dopo, a dicembre, sempre nel corso di una lite, l’avrebbe afferrata, stringendole il braccio intorno al collo, rendendole difficoltosa la respirazione, dopodichè, a fronte del tentativo di lei di liberarsi, l’avrebbe afferrata per il collo sbattendola contro il frigorifero.

Qualche ora dopo l’avrebbe picchiata, sferrandole pugni alla testa. “Io reagivo”, aveva raccontato la donna. “Anche io l’ho preso per i capelli, ma lui mi ha schiacciato in terra e io non respiravo. Non mi sentivo più la schiena e le gambe. Mi sono difesa puntandogli un forchettone come fosse un coltello e l’ho colpito sul braccio con un mestolo. Ero esasperata. Scenate da baraccone, in casa mi ha spaccato tutto”.

“Puntualmente, però se lo riprede”, ha dichiarato oggi l’amica di lei. “Perchè ne ha paura, ma anche per non affrontare la solitudine”. In aula sono stati sentiti anche i carabinieri che avevano effettuato vari accessi nell’abitazione della donna, chiamati dalla stessa 40enne o dai vicini. I militari erano intervenuti il 30 novembre, il 24 dicembre, il 25 dicembre e il 31 dicembre del 2022. In quest’ultima occasione, lui aveva bussato con insistenza alla porta dell’abitazione della compagna, danneggiando le veneziane. “Un’ora dopo”, hanno detto i carabinieri, “lo abbiamo sanzionato per ubriachezza molesta”.

Il 20 maggio, dopo l’eventuale esame dell’imputato, il processo andrà a sentenza.

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