Nutria in tavola? Cremona dice la sua: cittadini scettici sull'idea di Marchi
Dopo la proposta provocatoria del sindaco di Gerre de' Caprioli e la dura critica del virologo Bassetti, ecco cosa pensano i cremonesi dell'arrosto di nutria
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Tutto prende il via con un video sui social, in cui il Sindaco di Gerre de’ Caprioli Michel Marchi cucina per il pranzo della domenica, per lui e la sua famiglia, una nutria arrosto.
Una provocazione, dice il primo cittadino, che da anni è particolarmente attento alla tematica, per tentare di risolvere un problema che è comunque reale: le nutrie sono una specie invasiva, che con numeri in continua crescita provoca non pochi danni a campi e corsi d’acqua (chi vive in campagna lo sa bene).
Da lì la notizia fa il giro d’Italia e Marchi viene ospitato in diverse trasmissioni nazionali (come “Mattino5″ della rete ammiraglia di Mediaset e “La vita in Diretta” di Rai1).
Un tema che non passa inosservato e come sempre divide il mondo dell’internet e non solo: da una parte indignazione, dall’altra curiosità.
Tra chi si dice contro la proposta anche il noto virologo Matteo Bassetti: troppo rischi sanitari, chiosa il medico sempre via social, con una non troppo velata richiesta di dimissioni.
Tra le ragioni a suo favore, Marchi porta un dato: la nutria è consumata in diverse parti d’Europa e non è molto dissimile da altri animali cacciati e mangiati, come fagiani e lepre.
E i cremonesi come la pensano? Molti si dico scettici, anche se... Ecco cosa ci hanno raccontato.