"Acquerelli di luce": alla biblioteca statale la mostra personale di Giorgio Mori
La mostra, che prenderà il via il 18 aprile, offre un'ampia selezione delle opere di Giorgio Mori, esplorando il suo linguaggio artistico attraverso la luce e la forma
Dal 18 aprile al 5 maggio la Biblioteca Statale di Cremona ospita la mostra dedicata a Giorgio Mori, con inaugurazione prevista alle ore 11 del giorno di apertura. L’avvio dell’evento, dal titolo Acquerelli di luce, prevede un preludio musicale di Mara Conserva, accompagnata dal pianista Paolo Pueroni, pensato come introduzione al percorso espositivo.
La rassegna assume il carattere di una mostra antologica e presenta un’ampia selezione di opere su carta che attraversano l’intero arco della produzione dell’artista. Il percorso espositivo raccoglie, infatti, tutti i temi centrali della sua ricerca: ballerine, nudi, maternità, opere a soggetto sacro e paesaggi. Si tratta di nuclei iconografici ricorrenti che permettono di leggere con chiarezza lo sviluppo del suo linguaggio pittorico.
L’acquerello costituisce una delle tecniche predilette dall’artista e viene utilizzato per costruire immagini basate su trasparenze e sovrapposizioni leggere. La luce emerge come elemento strutturale dell’immagine e contribuisce a definire forme e atmosfere. Le opere esposte mostrano una continuità di approccio e una coerenza nella scelta dei soggetti, sviluppati nel corso degli anni attraverso variazioni formali e compositive.
“Si tratta di un percorso antologico che riunisce i principali temi della produzione di Mori, offrendo una visione complessiva del suo lavoro” spiega il curatore, Simone Fappanni. “L’acquerello rappresenta per l’artista uno strumento centrale per costruire immagini basate sulla luce e sulla sintesi formale. La selezione delle opere consente di cogliere la persistenza di alcuni motivi iconografici, ripresi e rielaborati nel tempo attraverso soluzioni compositive differenti”.
“L’insieme dei lavori restituisce un itinerario coerente, in cui tecnica e soggetto si intrecciano in modo costante, al punto che l’artista amava dipingere le figure femminili rigorosamente “dal vero”, con davanti la modella, spesso senza eseguire un disegno preliminare” conclude il curatore.
Nato a Padova nel 1930, ha intrapreso il proprio percorso artistico in età giovanile, frequentando l’Istituto d’arte “Paolo Toschi” di Parma. Dopo il conseguimento del diploma di Maestro d’arte, ha svolto attività di insegnamento nelle discipline artistiche per molti anni, affiancandola alla produzione pittorica. Ha partecipato a esposizioni e iniziative espositive, mantenendo una presenza costante nel contesto artistico locale e nazionale. La rassegna è visitabile gratuitamente nei consueti orari di accesso alla Biblioteca.