Cronaca

Cimitero profanato e ossa bruciate, rosario riparatore a Persico Dosimo

Comunità riunita in preghiera dopo la profanazione. Indagini ancora in corso: nessuna impronta digitale sugli attrezzi utilizzati e sulle tombe

Una risposta della comunità, nel segno della preghiera, dopo i gravi atti vandalici che nelle scorse settimane hanno colpito il cimitero di Persichello, dove ignoti malviventi si sono introdotti con il favore delle tenebre per profanare una tomba, riportando alla luce le ossa e bruciandole.

Nella serata di mercoledì residenti e fedeli si sono ritrovati nella chiesa parrocchiale del paese per recitare il rosario riparatore: un momento organizzato dal parroco per reagire simbolicamente alla profanazione e riaffermare il rispetto per un luogo sacro e per la memoria dei defunti.

Resta forte, in paese, lo sconcerto per quanto accaduto. I segni lasciati dai vandali hanno scosso profondamente la frazione, dove il cimitero rappresenta non solo un luogo di raccoglimento, ma anche un punto identitario per la comunità.

Sul fronte delle indagini, intanto, la situazione si presenta complessa. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma al momento non sono emersi elementi decisivi. Le telecamere presenti nella zona non avrebbero per ora fornito immagini utili a individuare i responsabili, mentre i rilievi effettuati sugli attrezzi utilizzati dai vandali e sulle tombe non avrebbero portato al ritrovamento di impronte digitali o tracce significative.

Un quadro che rende difficile risalire agli autori del gesto e che alimenta interrogativi sulla natura dell’episodio. Tra le ipotesi che continuano a circolare, resta anche quella di un’azione riconducibile a una possibile setta, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali in tal senso.

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