Dà in escandescenze, sputa e aggredisce i carabinieri: stop al viaggio di Alexandre
Il giudice ha convalidato l'arresto del vagabondo originario della Normandia. E' libero, ma dovrà fermarsi a Cremona fino al processo fissato per fine mese
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Con l’arresto per resistenza, ha interrotto il suo vagabondare in giro per l’Europa con mezzi di fortuna accompagnato dai suoi cani. Ieri, Alexandre, 35 anni, il vagabondo che in questi giorni ha attirato la curiosità di tante persone che lo hanno incontrato per le strade di Cremona, è finito nei guai con la giustizia. Era ubriaco e ha resistito ai carabinieri. Oggi, nel processo per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura dell’obbligo di firma tutti i giorni presso i carabinieri di Vescovato. Fino al 29 aprile, quando Alexandre, difeso d’ufficio dall’avvocato Laura Negri, sarà processato.
Ieri pomeriggio, l’uomo, che in questi giorni stazionava sotto i portici della biblioteca di Pescarolo, ha dato in escandescenze in piazza, tanto che una donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri. All’arrivo dei militari di Robecco d’Oglio, l’imputato, nativo della Normandia, ha cominciato ad agitarsi: prima si è avvicinato al finestrino dell’auto di servizio, poi si è messo a pronunciare frasi incomprensibili. Il 35enne sosteneva di aver chiamato lui i carabinieri per via di un pacchetto di sigarette che era stato lasciato nel bar del paese.
Ma il titolare del locale, sentito dai militari, ha raccontato che non c’era alcun pacchetto di sigarette, e ha spiegato di aver allontanato il cliente che, già ubriaco, voleva bere ancora alcolici. Nel parapiglia con i carabinieri, Alexandre ha cercato di sferrare una testata ad uno dei militari, che però è riuscito a schivare il colpo, e poi ha cercato di allontanarsi, ma è stato rincorso e fermato.
Con i carabinieri c’è stata una colluttazione: Alexandre è finito a terra, gli è stata messa una delle due manette al braccio sinistro, ma lui si è aggrappato alla fondina cercando di far finire a terra il vice brigadiere: “Vi ammazzo, se prendo la pistola vi uccido tutti, fascisti”, ha urlato il 35enne, che nel frattempo ha preso per il polso il militare, divincolandosi e sferrando con i piedi dei calci alla schiena del carabiniere. Il 35enne ha anche sputato addosso più volte al vice brigadiere, che ha rimediato una ferita al polso con una prognosi di cinque giorni. Visto che l’aggressore aveva già una ferita sul labbro, per il carabiniere sono scattati i protocolli medici per scongiurare l’insorgere di malattie infettive.
Per placare la furia di Alexandre, a supporto dei colleghi di Robecco d’Oglio sono intervenuti anche i militari di Soresina, insieme ad un’ambulanza e all’auto medica. Il 35enne si è ulteriormente agitato, non voleva essere visitato, ma alla fine si è riusciti a bloccarlo e a sedarlo. L’uomo è stato portato in ospedale e questa mattina è comparso davanti al giudice. Ora è libero ed è stato accompagnato a riprendere i suoi cani. Il suo legale ha chiesto ed ottenuto i termini a difesa, e l’udienza è stata aggiornata a fine mese.