Cronaca

Convertibile ancora fuori uso: Cremona senza piscina all'aperto anche per questa estate

La vasca andrebbe completamente rifatta, ma ancora non sono stati effettuati interventi, nè ce ne saranno a breve. Ceraso incalza il Comune: dubbi su proroga al gestore e ritardi nei lavori

La piscina convertibile
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Un’altra estate senza piscina all’aperto per i cremonesi, che si trovano a dover fare i conti con il prolungarsi di una situazione che va avanti ormai da un anno. La vasca convertibile, infatti, che veniva utilizzata per i bagni estivi, continua a restare fuori uso, dopo le gravi perdite strutturali e infiltrazioni subite nella scorsa stagione. E non è previsto alcun intervento nel breve termine.

A riportare l’attenzione sulla situazione è la consigliera comunale Maria Vittoria Ceraso, (Oggi per Domani), che ha presentato un’interrogazione a risposta orale all’assessore allo Sport Luca Zanacchi. “Tale chiusura ha causato disagi alla cittadinanza, privando Cremona dell’unico spazio d’acqua pubblico all’aperto durante i mesi più caldi” ricorda Ceraso. “Con la deliberazione n. 348 del 10 dicembre 2025, la Giunta Comunale ha dato mandato agli uffici comunali di avviare un’istruttoria tecnica e amministrativa sulla proposta presentata dal gestore Forus di variante al progetto di riqualificazione del centro natatorio che prevede la dismissione definitiva della vasca “convertibile” (33 metri) e la sua sostituzione con una nuova vasca scoperta ad uso estivo da sei corsie, comprensiva di solarium e aree ludico-ricreative”.

Ma mentre su fronte delle tempistiche ancora tutto tace, Ceraso punta i riflettori su quanto asserito da Zanacchi, il quale “ha pubblicamente dichiarato che tale proposta rappresenta uno scenario di riqualificazione “molto interessante”, poiché mirerebbe a risolvere definitivamente i problemi strutturali di una vasca non inclusa negli obblighi originali del project financing e ha prospettato l’ipotesi di una proroga della durata della concessione a favore di Forus Italia quale forma di compensazione per l’investimento aggiuntivo necessario alla realizzazione della nuova vasca”.

Anche su questo punto la consigliera solleva alcuni dubbi: “In realtà la convenzione originaria, sottoscritta nel 2017 tra il Comune di Cremona e Sport Management per l’affidamento in concessione della gestione della piscina comunale per la durata di 25 anni, prevedeva a carico del concessionario lavori accessori da realizzare in 24 mesi tra i quali la riqualificazione edile ed impiantistica della vasca convertibile e dei relativi spogliatoi.

Se oggi quella vasca è inutilizzabile è perché chi doveva manutenerla non lo ha fatto. E anche gli altri lavori di riqualificazione previsti in convenzione hanno subito negli anni gravi e sistematici ritardi protraendo i cantieri ben oltre i termini contrattualmente stabiliti con modifiche e proroghe (da ultimo con l’atto aggiuntivo del 2023 sottoscritto con Forus nel quale tra l’altro non sono più previsti i citati lavori di riqualifica della convertibile) rispetto al cronoprogramma dei lavori originari alcuni dei quali risultano ad oggi ancora in fase realizzazione (iniziati a luglio 2024 avrebbero dovuto concludersi in 15 mesi- ottobre 2025)”.

Non è tutto: sebbene infatti diversi lavori siano stati portati a termine, come la realizzazione della nuova palestra e la riqualificazione dell’area ingresso, “permangono costanti criticità legate alla gestione quotidiana dell’impianto, con particolare riferimento alla carente pulizia dei locali e degli spogliatoi, come testimoniato dalle numerose e frequenti lamentele formali e segnalazioni pubbliche da parte degli utenti” sottolinea Ceraso.

“Ecco perché ritengo che in un contesto di cronica inadempienza rispetto ai tempi di consegna dei lavori e di scarsa qualità nella manutenzione ordinaria, qualsiasi ipotesi di proroga della convenzione con l’attuale gestore appare del tutto inopportuna. Un eventuale prolungamento del rapporto contrattuale non rappresenterebbe in alcun modo un vantaggio per l’Amministrazione, ma anzi ne limiterebbe la capacità di individuare soluzioni gestionali più affidabili e capaci di garantire la piena efficienza degli impianti in tempi certi. Tra l’altro la stagione estiva ormai alle porte e l’assenza di comunicazioni ufficiali circa l’esito dell’istruttoria tecnica e sull’avvio di eventuali cantieri sembrerebbero presagire l’impossibilità anche quest’anno per i cittadini cremonesi di fruire della piscina all’aperto”.

A questo proposito, il documento presentato dalla consigliera pone alcuni quesiti al sindaco e alla giunta: “con quale esito si è conclusa l’istruttoria tecnica affidata agli uffici con la delibera 348/2025? Quale è la durata specifica della proroga della concessione richiesta dal gestore Forus e come tale estensione si concilia con il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), considerando che l’investimento per la nuova vasca estiva sostituisce un’opera (la convertibile) che il gestore non è stato in grado di mantenere in efficienza secondo gli obblighi di manutenzione previsti dal contratto?”.

Non solo: si chiede anche “Come si giustifica un’ulteriore estensione contrattuale a un gestore che ha già beneficiato di modifiche al Piano Economico Finanziario (PEF) nel 2023 (delibera 258/2023)? Tutti i lavori previsti dall’atto aggiuntivo del 2023 sono stati ufficialmente conclusi e collaudati? Alla luce dei disservizi e dei ritardi accumulati, non dovrebbe essere esclusa categoricamente ogni ipotesi di proroga della concessione a favore dell’attuale gestore?”.

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