Cronaca

Cane morto di stenti e altri in pessime condizioni: orrore nella pensione abusiva

Al via il processo per la coppia titolare della struttura, poi chiusa dal Nas. Anche l'Associazione Zoofili Cremonesi ha chiesto di potersi costituire parte civile

Il cane morto di stenti nella struttura abusiva

Uccisione e maltrattamento di animali: di questi reati devono rispondere in tribunale, Daniele, 32 anni, cremonese, e Laura, 27 anni, di Bergamo, residenti a Grumello Cremonese, titolari, nel giugno del 2024, di una pensione abusiva per animali allestita all’interno della loro abitazione.

Uno dei cani che era stato loro affidato, Bak, un pastore australiano, era morto di stenti: il decesso era sopraggiunto a causa di una eccessiva disidratazione che aveva contribuito a provocare nell’animale uno stato di ipertermia, fino al raggiungimento della temperatura corporea di 43 gradi. A processo, Andrea Superchi, il padrone di Bak, che aveva lasciato agli imputati il suo amico a quattro zampe prima di partire per le vacanze, si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Alessia Vismara.

Sempre secondo l’accusa, dal giugno del 2022 al settembre del 2024, Daniele e Laura, assistiti dall’avvocato Maria Laura Quaini, avevano tenuto una decina di altri cani, in parte di loro proprietà e in parte a loro affidati, in condizioni di scarsa igiene e in spazi non adeguati alle dimensioni degli animali e alle temperature esterne. Ai cani non erano stati somministrati cibo, e soprattutto acqua, tanto che erano andati incontro a gravi problemi di disidratazione, disturbi intestinali e a una grave infestazione da parassiti.

I due imputati sono anche accusati di aver detenuto, sprovvisti di microchip e senza la prescritta documentazione, quattro esemplari di tartarughe di terra e due di testuggine greca. All’epoca dei fatti, alla pensione abusiva erano intervenuti i carabinieri del Nas che avevano sequestrato tutti gli animali, poi trasferiti al canile di Cremona, e chiuso la pensione. La relazione stilata dalla veterinaria che aveva visitato i cani aveva fatto emergere tutta la drammaticità della situazione.

Contro la coppia, l’Associazione Zoofili Cremonesi, nella persona della presidente Alessandra Bonvicini, ha chiesto al giudice di potersi costituire parte civile attraverso l’avvocato Santo Maugeri.

Sulla richiesta, il giudice si è riservato, così come si è riservato sulla richiesta del difensore di poter far accedere gli imputati alla messa alla prova, proponendo un risarcimento di 200 euro nei confronti del proprietario di Bak e di 100 euro per tutte le parti offese, in totale sette.

Si torna in aula il prossimo 15 maggio.

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