Cronaca

Fondi Legge Liuteria, Virgilio replica a Grisales: "Nessuno scontro sulla legge, ma serve condivisione"

Il sindaco di Cremona interviene nel dibattito sull'utilizzo dei 100mila euro regionali: "Non ho mai contrastato la norma, è un'opportunità. Ma l'attuazione e il metodo non vanno bene: le istituzioni devono sapere come vengono usate le risorse"

Andrea Virgilio
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Non si placa il dibattito sull’utilizzo dei fondi derivanti dalla legge regionale per la tutela della liuteria. Al centro della discussione restano i 100mila euro destinati al Consorzio Liutai, di cui circa 40mila già investiti per la realizzazione di una brochure e di un video promozionale. Dopo le recenti critiche espresse dal presidente del Consorzio, Giorgio Grisales, che aveva accusato l’amministrazione di sollevare “polveroni politici”, arriva la puntualizzazione del sindaco Andrea Virgilio.

Il primo cittadino respinge l’idea di uno scontro ideologico, ma rimarca con forza le perplessità sul metodo scelto per la gestione dei finanziamenti.

Virgilio ha esordito ricordando come la liuteria rappresenti una traiettoria identitaria fondamentale per Cremona, supportata da investimenti concreti: “L’attenzione dell’amministrazione è testimoniata dai numerosi progetti e finanziamenti di cui l’assessore Bona ha recentemente reso conto in Consiglio Comunale”. Per il sindaco, il fulcro del sistema resta il Museo del Violino: “È il cuore pulsante dove si sviluppano progettualità e iniziative che sosteniamo con orgoglio”.

Il sindaco ha inoltre citato la collaborazione storica con i maestri liutai, ricordando che “lo stesso Grisales, tempo fa, sostenne i workshop dell’amministrazione che hanno unito liutai di diverse generazioni e musicisti”.

Il punto di rottura, secondo Virgilio, non riguarda la bontà della legge regionale, ma il modo in cui viene applicata. “Non ho mai contrastato questa legge, anzi, la considero una grandissima opportunità”, ha chiarito il sindaco. “Ho contestato la sua attuazione e, soprattutto, il metodo di condivisione”.

Secondo il primo cittadino, le istituzioni pubbliche sedute ai tavoli di confronto non sarebbero state informate adeguatamente sull’impiego delle risorse: “Abbiamo saputo come venivano utilizzati quei fondi solo grazie alla disponibilità dell’assessore regionale Guidesi nel rispondere a una sollecitazione del Consiglio Comunale. Questo non va bene”.

In conclusione, Virgilio ha lanciato un appello alla collaborazione per far coesistere l’anima culturale e quella imprenditoriale del settore: “Dobbiamo alimentare un ecosistema fatto di cultura, ma anche delle finalità imprenditoriali della legge. Per accompagnare entrambe le visioni, però, la condivisione del percorso è una condizione necessaria”.

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