Ambiente

Il Comune di Cremona aderisce a CLIMACTPACT4PO per la sicurezza idrica e tutela del Po

Attraverso la firma del CLIMACTPACT4PO, Cremona avvia un percorso di adattamento ai cambiamenti climatici, promuovendo piani locali e coinvolgendo la comunità

Foto Studio B12
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Dopo Monza e Pavia, anche il Comune di Cremona ha sottoscritto la dichiarazione di intenti CLIMACTPACT4PO, un impegno per l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici formulato dal progetto europeo LIFE CLIMAX PO secondo le indicazioni della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNACC) e del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Coordinatore del progetto LIFE CLIMAX PO è l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (AdBPo). Questa mattina, al Parco Colonie Padane sul lungo Po, è avvenuta la firma al termine della pulizia che a Cremona da due anni viene organizzata da PoSalvaMare, un progetto di tutela delle aree spondali in un’ottica di economia circolare.

Sono intervenuti all’incontro per la sottoscrizione il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, Francesco Tornatore, Dirigente Responsabile del Settore “Gestione delle Risorse Idriche” dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia, e Pierluigi Rizzi, presidente del Circolo VedoVerde Legambiente Cremona.

Aderendo a CLIMACTPACT4PO il Comune di Cremona si impegna a sviluppare piani locali di adattamento climatico; coinvolgere attivamente la comunità locale; integrare obiettivi di adattamento nei piani urbanistici, collaborare con privati, ONG e istituzioni scientifiche; monitorare indicatori climatici e valutare l’efficacia delle azioni; e infine promuovere innovazione e consapevolezza ambientale.

Il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio ha dichiarato: “Quella di oggi è una scelta di responsabilità e di visione. La firma della Dichiarazione d’Intenti nell’ambito del progetto europeo LIFE CLIMAX PO rappresenta per il Comune di Cremona un passo significativo e concreto verso la tutela del nostro territorio e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Con questa adesione intendiamo rafforzare il nostro impegno nella salvaguardia del bacino del fiume Po, favorire percorsi di sensibilizzazione e consapevolezza, attivare processi di partecipazione pubblica e collaborare attivamente con tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati. Vogliamo contribuire allo sviluppo di modelli innovativi di analisi e gestione del territorio, capaci di costruire scenari sostenibili e resilienti per il futuro. Attraverso questo percorso, inoltre, lavoreremo per ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici e cogliere, con responsabilità, le opportunità che le nuove condizioni climatiche potranno offrire. Questa firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un impegno condiviso e continuativo per il futuro del nostro territorio e delle prossime generazioni”.

L’Assessora alla Protezione Civile e all’Ambiente Simona Pasquali ha commentato: “Con la sottoscrizione del CLIMACTPACT4PO ribadiamo un concetto importante: la tutela dell’ambiente è imprescindibile anche per la sicurezza delle persone. Assistiamo da tempo agli effetti dei cambiamenti climatici e il Comune di Cremona vuole fare la sua parte insieme agli altri enti impegnati su questi obiettivi”.

“Un passo decisivo verso una gestione sostenibile delle risorse idriche e una maggiore resilienza climatica nel bacino del Po”, ha aggiunto Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia -. La firma di Cremona rafforza la rete di progetto: amministrazioni e società civile possono indicare la strada per la soluzione della crisi climatica».

Il progetto LIFE CLIMAX PO, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione europea, mira a promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione “climaticamente intelligente” delle risorse idriche nel distretto del fiume Po, implementando le misure della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, adattate alle caratte. Della durata di 9 anni (2023-2032), l’iniziativa riprende gli aspetti principali riportati della SNACC (Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici). L’obiettivo è promuovere una governance multilivello dell’adattamento climatico, migliorare la sicurezza idrica e la resilienza ai cambiamenti climatici, favorire la condivisione di conoscenze (come ricerche, progetti e soluzioni) sul clima e stimolare la partecipazione pubblica attraverso iniziative di sensibilizzazione.

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