Giornata della Terra, Piloni: "Occasione per riflettere sui Data center"
Domani in commissione Territorio si voteranno gli emendamenti ai progetti di legge sui data center lombardi. Nella Giornata mondiale della Terra, il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, primo firmatario di uno dei due progetti in discussione, sottolinea la necessità di regolamentare e pianificare lo sviluppo dei centri dati per arginare le speculazioni e difendere il territorio.
“Un primo passaggio importante – dichiara Piloni – al quale siamo arrivati grazie al lavoro che come Partito Democratico abbiamo avviato già un anno fa, presentando un primo progetto di legge regionale e sollecitando la Giunta di Regione Lombardia a depositare un proprio testo”.
“È necessario – prosegue – dare regole chiare a questi importanti insediamenti, sia per limitare le speculazioni in atto sia, soprattutto, per garantire una pianificazione compatibile con i nostri territori”.
Il tema della regolamentazione è centrale anche alla luce dei numeri: su 465 istanze nazionali presentate a Terna, per un totale di 79 GW, la Lombardia ne concentra 266, pari a 39 GW, ma solo 1,3 GW risultano oggi realmente ‘ready-to-build’. “Presentare una domanda a Terna costa tra i 2 e i 3 mila euro – spiega il consigliere dem – una modalità che rischia di inquinare i dati e che rende necessarie regole più stringenti per limitare operazioni speculative”.
Tra le priorità indicate dal Partito Democratico c’è il recupero delle aree dismesse, attraverso la semplificazione e la priorità agli interventi di bonifica, insieme alla previsione di una regia sovracomunale per le compensazioni, coerenti con le esigenze dei territori: interventi sul rischio idrogeologico, miglioramento ed efficientamento della risorsa idrica, investimenti energetici.
“L’energia è un tema di primaria importanza – aggiunge Piloni – e gioca un ruolo centrale negli emendamenti che abbiamo presentato, frutto di un ampio percorso di audizioni e confronto con operatori ed esperti del settore. Serve una normativa che accompagni un utilizzo sostenibile dell’energia e della risorsa idrica e che sia affiancata da un deciso sviluppo delle fonti rinnovabili”.
“L’Italia – ricorda il consigliere – sta vivendo un forte incremento degli investimenti nei data center, con oltre 7 miliardi di euro previsti nel triennio 2023-2025 e stime che arrivano fino a 15-23 miliardi entro il 2026-2030, trainati da intelligenza artificiale e cloud. La Lombardia rappresenta il principale polo nazionale, con oltre la metà delle infrastrutture presenti o autorizzate”.
“Per questo – aggiunge Piloni – proponiamo un iter autorizzativo unico regionale, con tempi certi, che consenta di governare lo sviluppo del settore”.
Infine, due aspetti strategici: lavoro e sicurezza. “I data center rappresentano un’opportunità di formazione e ricollocamento verso competenze digitali ad alto valore – dalla gestione IT alla cybersecurity fino all’edge computing – con ricadute positive sull’indotto delle PMI e dei distretti industriali lombardi. Ogni giorno, infine, produciamo dati sensibili che richiedono infrastrutture resilienti. È fondamentale garantire accessi controllati, cybersecurity, sovranità digitale e piena compliance alle normative europee, a partire dalla direttiva NIS2” conclude il consigliere dem.