Cronaca

Il Primo Maggio il complesso di San Sigismondo apre le porte ai visitatori

Come da tradizione vengono organizzate visite guidate della durata di 45 minuti, per scoprire e conoscere gli ambienti normalmente preclusi ai visitatori per le regole della clausura

San Sigismondo
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Venerdì 1° maggio (ore 9-10.30 e 14-17.30), il complesso cremonese di San Sigismondo aprirà le sue porte, consentendo straordinariamente di accedere agli ambienti normalmente non fruibili per le regole di clausura. Le visite, organizzate dall’associazione Amici del Monastero di San Sigismondo, avranno una durata di circa 45 minuti con partenza ogni 15 minuti e senza necessità di prenotazione.

Si tratta di un evento gratuito ma con la possibilità di lasciare un’offerta a supporto delle attività di manutenzione della chiesa e del monastero domenicano. Nei giorni precedenti all’apertura verrà ultimato il recupero delle porte collocate nel portico di ingresso al monastero, grazie al supporto del Lions Club Stradivari.

Per chi lo desidera sarà inoltre possibile assistere alle celebrazioni liturgiche della comunità monastica: alle 11 la Messa e alle 18 il canto dei Vespri. Accanto all’ingresso sarà allestito lo stand con confezioni artistiche di lavanda coltivata in monastero, dolci e pubblicazioni relative alla storia della chiesa a cura dei volontari e delle volontarie del monastero.

Durante la giornata sarà possibile accedere eccezionalmente anche alla sagrestia del complesso per poter ammirare l’Adorazione del Bambino dipinta nel 1545 da Francesco Pesenti, detto il Sabbioneta, il cui restauro, promosso dalla Diocesi di Cremona con il supporto del Rotary Club Cremona Po e condotto da Chiara Migozzi sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Mantova, Cremona e Lodi, si è concluso lo scorso anno ed è stato oggetto di una recente pubblicazione di Raffaella Poltronieri.

L’intervento ha restituito una leggibilità all’opera di un pittore meno noto al grande pubblico ma di grande interesse. Il dipinto di San Sigismondo presenta alcune particolarità di tipo iconografico, come l’insolito spazio che viene riservato a tutti i simboli delle Passione di Cristo, portati dagli angeli collocati nel registro superiore della tavola.

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