Truffano un'anziana ma lei se ne accorge e chiama il 112: arrestati i malviventi
Operazione dei Carabinieri in stretta sinergia con la Polizia di Stato: la donna, residente in centro a Cremona, era stata convinta a consegnare denaro e monili in seguito alla telefonata di un finto militare
Grazie alla sinergia tra Carabinieri e Polizia, è stata sventata l’ennesima truffa del “finto maresciallo” ai danni di un’anziana. Un’operazione congiunta e tempestiva delle Forze dell’Ordine che ha permesso di arrestare in flagranza due malfattori che avevano preso di mira una signora cremonese.
E’ accaduto ieri, 23 aprile e a finire in manette sono stati due uomini di 20 e 27 anni, residenti in altre regioni. L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Cremona in stretta sinergia con il personale della Squadra Mobile della Questura.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 10.00 del mattino, quando la vittima, un’anziana residente in una via del centro di Cremona, è stata raggiunta da una telefonata. Dall’altro capo del filo, un truffatore senza scrupoli si è finto un Maresciallo dei Carabinieri, raccontando alla donna che un’autovettura Fiat intestata a suo marito era stata utilizzata per compiere una rapina all’interno di una gioielleria. Con questo falso e allarmante pretesto, il finto militare l’ha informata che il personale dell’Arma si sarebbe recato a breve presso la sua abitazione per controllare i suoi monili, in modo da verificare che non si trattassero di proventi del reato. Spaventata per la situazione, la signora ha preparato i propri ori e preziosi, consegnandoli poco dopo a un individuo presentatosi alla sua porta.
Convinti di aver trovato una preda facile, i malfattori hanno ricontattato telefonicamente la donna, alzando il tiro: l’hanno infatti invitata a recarsi in banca per prelevare e portare a casa altri gioielli custoditi all’interno di una cassetta di sicurezza, affinché venissero sottoposti ad un analogo controllo. È stato in quel momento che la donna, insospettitasi per la singolare richiesta, ha avuto la lucidità di non cedere e di allertare immediatamente il “NUE 112”.
La chiamata ha innescato un intervento tempestivo da manuale. Intorno alle ore 14:40, gli operatori dell’Arma, con la collaborazione del personale della Squadra Mobile, si sono appostati nei pressi dell’abitazione della vittima. Quando il malvivente si è presentato a casa della signora, proprio nell’atto di ricevere la seconda tranche di monili, è scattata la trappola: le Forze dell’Ordine lo hanno fermato sul fatto, bloccando contestualmente anche il suo complice che lo attendeva sotto casa a bordo di un’autovettura.
I due individui sono stati sottoposti a perquisizione personale, estesa anche al veicolo e sono stati dichiarati in arresto in flagranza di reato. Inizialmente trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma dell’Arma “Santa Lucia” su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per i due malviventi è già stata emessa dalla Questura la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per 4 anni da Cremona. Nel pomeriggio del 24 aprile il GIP del Tribunale di Cremona ha convalidato gli arresti e ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.
