Cinque comuni al voto nel cremonese, presentate le liste: ecco tutti i candidati
Tre candidati a Soncino e Rivolta d'Adda, due a Persico Dosimo. Lista unica a Corte de' Frati e a Volongo
Il conto alla rovescia è finito: si parte, ufficialmente, con la campagna elettorale e l’ultima volata fino al traguardo. Manca un mese esatto alle elezioni amministrative, con appuntamento fissato per il 24 e 25 maggio. Cinque i comuni interessati in provincia di Cremona, dove i cittadini sono chiamati alle urne per scegliere il loro nuovo sindaco.
Tra venerdì e per tutta la mattinata di sabato, i candidati primi cittadini si sono recati nei rispettivi uffici anagrafe a presentare le proprie liste.
A Corte de’ Frati candidato unico è Rosolino Azzali, attuale vicesindaco, segretario provinciale del Pd e già primo cittadino per tre legislature.
Diversa sorte per Persico Dosimo, dove sarà invece corsa a due. L’attuale sindaco Giuseppe Bignardi, alla guida della lista “Bene Insieme” è alla ricerca del bis; la sfidante è Mariangela Bonotti, consulente finanziaria e, una decina di anni fa, in consiglio comunale tra le fila della minoranza.
Situazione ben definita poi a Soncino, centro maggiore tra quelli al voto, dove i candidati saranno tre: l’attuale sindaco Gabriele Gallina, che punta alla riconferma, per il centrodestra; Vittore Soldo (ex segretario PD) con un centrosinistra allargato; e Roberto Grazioli, civico.
Due, poi, i Comuni dove si svolgeranno elezioni anticipate. A Rivolta d’Adda, dopo le vicende giudiziarie dell’ex sindaco Giovanni Sgroi, saranno tre i papabili: Giovanni Cremonesi, per il centrodestra; Fabio Calvi, appoggiato dal PD; e Andrea Vergani con una lista civica di centrosinistra.
A Volongo, invece ci riprova Giovanni Piccinini, ex sindaco, la cui amministrazione è stata sciolta lo scorso ottobre dopo le dimissioni di sei consiglieri.
Tutti i comuni al voto sono sotto i 15mila abitanti: non ci sarà quindi ballottaggio e per vincere servirà la maggioranza dei voti.
Alle urne anche Viadana, in provincia di Mantova ma nel comprensorio Oglio Po.
Nei paesi con candidato unico, infine, servirà un quorum del 40% degli aventi diritto, con una percentuale del 50% + 1 dei voti validi.