Opinioni

Mario Coppetti, il ricordo dei Socialisti cremonesi: "Una storia che non divide"

Mario Coppetti accanto al bassorilievo di Leonida Bissolati
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Oggi ricordiamo la scomparsa di Mario Coppetti, partigiano e scultore, a cui con orgoglio è intitolata la nostra Sezione. Un legame radicato nei valori di libertà e giustizia sociale per cui ha sempre combattuto, scegliendo senza esitazioni da che parte stare.

In questo giorno, il nostro pensiero va anche a un’altra grande figura del socialismo che ha incrociato la storia della nostra città: Bianca Bianchi. “L’angelo della Costituente”, che visse a Cremona per tre anni insegnando al Liceo Anguissola, rappresenta come Mario quell’unione indissolubile tra cultura, impegno civile e militanza. Entrambi ci ricordano che il socialismo è, prima di tutto, un atto di umanità e di costruzione democratica.

Mentre il 25 aprile viene troppo spesso attraversato da sterili polemiche, queste figure ci richiamano a un’idea più alta di memoria: non un terreno di scontro, ma uno spazio di riconoscimento reciproco. Ricordare Coppetti e Bianchi significa rivendicare con orgoglio il contributo dei socialisti alla Liberazione e alla nascita della Costituzione.

La loro eredità ci insegna che la libertà non è mai scontata. Onoriamo la memoria di Mario facendo della sua storia un terreno comune, capace di parlare a tutti e di guidare le nostre scelte quotidiane.
Ciao Mario. La tua storia, come quella di Bianca, continua a tenerci insieme.

Diego Rufo – Segretario Psi Cremona

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