Università protagoniste nelle ZIS regionali: l'assessore Guidesi in Cattolica
Le "zone di innovazione e sviluppo" mirano a coinvolgere anche gli atenei nel rafforzare l'ecosistema economico lombardo
Come sostenere le imprese e i territori con la digitalizzazione e nuove idee, ma anche attraverso le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) di Regione Lombardia, strumento regionale per organizzare lo sviluppo economico.
Questo il tema di una lezione all’Università Cattolica, nella sede di Cremona, con gli studenti dei corsi di Economia. In cattedra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi: “E’ bellissimo essere qui dagli universitari a poter spiegare quello che sta facendo Regione Lombardia e quello che è impostato dal punto di vista strategico.
Per me è una grande opportunità, ma credo che possa esserlo per tutti, un vero e proprio confronto per attingere anche dalle nuove generazioni un pensiero, un’idea, una proposta e anche una critica costruttiva è sicuramente un’opportunità per la Regione e per l’assessore direttamente. Ringrazio l’Università di questo invito e la speranza è che il confronto possa comunque proseguire“.
Un momento di confronto con le nuove generazioni che è utile sia per la Regione che per l’Università, prosegue Guidesi: “L’Università deve fare la sua parte. Noi riconosciamo nell’Università non solo un ruolo dal punto di vista formativo, ma anche un ruolo di compartecipazione dal punto di vista strategico, di sviluppo economico e settoriale.
L’intento, proprio attraverso le zone di innovazione e sviluppo, è quello di mettere in una sorta di co-working strategico, con uno sguardo al 2030-2050, settori tradizionali che hanno anche peculiarità territoriali, dove per la prima volta il lavoro strategico, di pensiero e di definizione degli obiettivi da raggiungere non è svolto e definito esclusivamente dalle aziende, ma da tutto l’ecosistema”.