"Omaggio a Cremona": Salvatore Accardo e Bruno Giuranna al Museo del Violino
Un ritorno, per i due artisti che insieme ai loro allievi rinnovano un appuntamento che incarna la visione formativa dell’Accademia Stauffer
Salvatore Accardo e Bruno Giuranna tornano, insieme ai loro allievi, a dare vita a un nuovo Omaggio a Cremona, rinnovando un appuntamento che, fin dai suoi esordi, incarna la visione formativa dell’Accademia Stauffer: un momento di condivisione profonda tra Maestri e giovani musicisti, nel segno di una continuità viva e dinamica fra passato e e futuro. L’8 maggio, all’Auditorium Arvedi del Museo del Violino, Maestri e allievi interpreteranno un programma che accosta capolavori cameristici di Arnold Schönberg e Robert Schumann, in un dialogo suggestivo tra generazioni, epoche e linguaggi.
Da quasi quarant’anni, Omaggio a Cremona rappresenta un momento di incontro e dialogo tra diverse generazioni di musicisti, in cui gli storici Maestri Stauffer condividono il palcoscenico con i loro Allievi davanti al pubblico cremonese, mantenendo un legame profondo tra l’Accademia e la città.
Nel corso degli anni, Omaggio a Cremona ha attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita culturale cittadina – dal Palazzo Cittanova al Teatro Ponchielli, dalla Chiesa di San Marcellino al Teatro Filodrammatici – seguendo e accompagnando l’evoluzione dell’Accademia nel suo rapporto con il territorio. Oggi si inserisce nel più ampio disegno della rassegna I Concerti della Stauffer, come uno dei suoi momenti cardine, in cui la dimensione storica dell’Accademia e la presenza dei suoi Maestri fondatori trovano una sintesi particolarmente significativa.
Il programma della serata mette in relazione due universi espressivi contrastanti ma complementari. Verklärte Nacht di Arnold Schönberg, nella versione per sestetto d’archi, sarà interpretata da Salvatore Accardo insieme a cinque allievi Stauffer: una struggente storia d’amore e fiducia che si dispiega nell’atmosfera lunare ed estatica di una notte stellata, in cui il dialogo tra gli archi si carica di tensione emotiva per poi aprirsi a un senso di riconciliazione.
In contrasto con il clima introspettivo di Schönberg, il Quartetto per pianoforte e archi op. 47 di Robert Schumann, eseguito da Bruno Giuranna con allievi Stauffer e la pianista Clara Dutto, restituisce tutta l’urgenza e la vitalità della scrittura romantica, in un intreccio dinamico tra pianoforte e archi che alterna slancio, inquietudine e la più intima cantabilità.
La rassegna è patrocinata dalla Provincia di Cremona e dal Comune di Cremona. L’ingresso è libero, previa prenotazione su Eventbrite.